Asta BTP: collocati 4,75 miliardi di euro tra Titoli triennali e settennali

Successo per l’asta BTP dell’11 settembre: il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) è riuscito a collocare ben 4,75 miliardi di euro di BTP nelle aste di collocamento di titoli di Stato.

Domanda elevata per il BTP a 3 anni

La parte più consistente dell’emissione ha riguardato il BTP 2,35% a 3 anni, con scadenza 15 gennaio 2029. In totale sono stati assegnati 3,25 miliardi di euro, a fronte di una domanda che ha raggiunto i 5,17 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,59.

Il rendimento lordo si è attestato al 2,44%, in lieve calo di 3 punti base rispetto alla precedente asta dell’11 luglio, stando al resoconto della Banca d’Italia. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, il rendimento netto del Btp in esame è pari al 2,127%.

Un elemento da sottolineare è il prezzo di aggiudicazione, che è pari a 99,76, il che potrebbe riflettere un interesse costante da parte del mercato per strumenti a breve durata residua.

Con quest’asta, l’importo complessivo in circolazione di questo titolo sale così a 6,97 miliardi di euro.

BTP a 7 anni, rendimento lordo stabile

Accanto al titolo triennale, il MEF ha collocato anche 1,5 miliardi di euro del BTP 4% a 7 anni con scadenza 15 novembre 2030.

In questo caso, la domanda complessiva è stata pari a 2,70 miliardi, con un rapporto di copertura più alto (1,80) e un prezzo di aggiudicazione fissato a 106,02.

Il rendimento lordo si è stabilizzato al 2,76%, mantenendo una curva dei rendimenti coerente con le aspettative di stabilità dei tassi da parte della BCE nel medio termine.

Con quest’asta, il titolo settennale raggiunge un ammontare complessivo in circolazione che raggiunge 17,42 miliardi di euro.

Quali implicazioni per certificati e strumenti derivati?

L’asta dell’11 settembre sui BTP ha evidenziato un forte interesse da parte del mercato, con un rendimento netto del 2,127% per il triennale e del 2,76% per il settennale.

Questo scenario potrebbe riflettersi direttamente su certificati e strumenti derivati collegati ai titoli di Stato. Ad esempio, per i certificati a capitale protetto basati sul triennale, il prezzo vicino al nominale e la domanda sostenuta potrebbero suggerire una volatilità contenuta e rendimenti interessanti per gli investitori più prudenti.

In conclusione, da quest’asta si può dedurre un contesto di mercato idoneo per chi vuole pianificare coperture o ribilanciamenti di portafoglio legati ai BTP.

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