Auto elettriche, vendite globali alle stelle nel terzo trimestre 2025

Importante balzo delle vendite per le auto elettriche nel terzo trimestre 2025, con un più 35% rispetto allo stesso periodo del 2024. A dirlo è l’ultimo report di Strategy& di PwC, che certifica anche un nuovo traguardo per il settore: per la prima volta, i veicoli elettrici (EV) hanno raggiunto una quota del 21% del mercato automobilistico globale.

Auto elettriche nel mondo: vendite da record per il terzo trimestre 2025

I numeri riportati da PwC confermano la crescente adozione delle auto elettriche nel mondo. Fino al 2020, le EV rappresentavano appena il 5% del mercato automobilistico mondiale, salendo al 9% nel 2021. Solo a partire dal 2022 è arrivata la svolta, con le vetture BEV (Battery Electric Vehicle) che hanno superato le 10 milioni di unità vendute, arrivando al 14% del totale delle vendite. La crescita è proseguita nel 2023, con le vendite globali di veicoli con ricarica esterna (BEV+PHEV) che hanno superato i 13 milioni, pari al 17% del mercato, fino a raggiungere nel 2024 ben 17 milioni di unità con il combinato BEV+PHEV.

Nel caso dell’ultimo trimestre 2025, il mercato è trainato in particolare dalla Cina, che da sola rappresenta quasi due terzi delle vendite mondiali di BEV. Secondo il report, le immatricolazioni cinesi sono aumentate del 36% su base annua, superando due milioni di veicoli e raggiungendo una quota di mercato del 34%.

In seconda posizione abbiamo invece l’Europa, con le vendite nei cinque principali mercati (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) incrementate del 32% rispetto al terzo trimestre 2024, toccando i livelli più alti dal 2022. In terza posizione invece ci sono gli Stati Uniti, le cui vendite di BEV sono aumentate del 22%, con una quota record del 10%.

Auto elettriche in Asia: Cina come mercato trainante, boom dell’ibrido in Corea

Andando a vedere nel dettaglio i vari mercati, per quanto riguarda quello asiatico, nel terzo trimestre 2025 i veicoli elettrici hanno raggiunto una quota complessiva del 56%. La Cina si conferma il mercato trainante, con un incremento del 36% su base annua e una quota di mercato del 34%. Tuttavia, come evidenzia PwC, “la crescente domanda, trainata soprattutto dai modelli entry-level, ha inciso negativamente sul segmento delle ibride plug-in (PHEV), in calo del 6%“.

Situazione diversa per il Giappone, dove il mercato dei veicoli elettrici rimane fortemente dominato dagli ibridi. Nel terzo trimestre, questi ultimi rappresentano il 60% delle vendite, mentre la quota combinata di BEV e PHEV si attesta a poco più del 3%.

Numeri più incoraggianti arrivano dalla Corea del Sud, dove le vendite di BEV hanno registrato un aumento dell’86% rispetto allo stesso periodo del 2024, portando la quota di mercato dei veicoli completamente elettrici al 18%. Gli ibridi, che rappresentano circa un terzo delle vendite, hanno contribuito a far salire la quota combinata dei veicoli elettrici oltre il 50% per la prima volta in assoluto in un trimestre.

Auto elettriche in Europa: aumento record in Germania e Danimarca

Per quanto riguarda l’Europa, i dati di PwC mostrano una crescita significativa, pur restando al di sotto dei livelli registrati in Asia. In particolare, la Germania ha segnato un aumento record del 45%, vendendo in soli nove mesi più BEV rispetto all’intero 2024, mentre il Regno Unito mantiene comunque la quota di mercato più alta nel Vecchio Continente, pari al 23%, seguito da Francia (20%) e Germania (19%). Anche i PHEV hanno registrato un’impennata notevole del 65%, trainata da forti rialzi in quasi tutti i mercati principali.

Tra gli altri paesi europei, precisa PwC, la Danimarca spicca per la crescita dei BEV, con un aumento del 43% nel terzo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. La quota di mercato dei veicoli completamente elettrici nel Paese raggiunge il 70%, seconda solo alla Norvegia (97%). La Svezia, invece, guida la classifica europea dei PHEV, con una quota di mercato del 27%, la più elevata tra gli altri mercati europei monitorati.

Auto elettriche negli USA: crescita sostenuta da crediti di imposta e Tesla

Negli Stati Uniti, le vendite di BEV nel terzo trimestre del 2025 sono cresciute del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la quota di mercato dei veicoli completamente elettrici al 10% per la prima volta in un trimestre. Un risultato trainato principalmente dal fatto che “i consumatori hanno cercato di usufruire del credito d’imposta fino a 7.500 dollari prima della sua scadenza a fine settembre“. Ma anche dall’adozione crescente “della presa di ricarica Tesla da parte degli OEM, migliorando l’esperienza complessiva di ricarica“.

Per quanto riguarda i veicoli ibridi, dopo quattro trimestri consecutivi di calo su base annua, le loro vendite sono cresciute del 3%, superando leggermente i valori dello stesso periodo del 2024, ma rimanendo comunque al di sotto della crescita complessiva del mercato. Sebbene la loro quota di mercato trimestrale sia scesa sotto il 2%, il livello più basso dal primo trimestre del 2023, complessivamente, le auto ibride nell’anno hanno registrato nelle vendite un aumento del 20%, portando la quota complessiva al di sopra del 12%.

Auto elettriche in crescita: un segnale positivo per i possessori di certificate

In conclusione, i dati del terzo trimestre 2025 rappresentano un segnale positivo sia per il settore automobilistico, che da tempo cerca di ottenere risultati sul piano EV, sia per il mondo degli investimenti, in particolare per i possessori di certificate.

L’aumento costante delle vendite di BEV e PHEV, insieme all’espansione delle quote di mercato nei principali Paesi, riflette una domanda crescente e stabile per la mobilità elettrica. Proprio per questo, i certificati legati ai produttori di auto elettriche o ai fondi sulla mobilità green possono beneficiare di maggiore stabilità e potenziale di crescita.

A conferma della solidità del settore, nel terzo trimestre i ricavi di Stellantis sono tornati a crescere, segnando un +13% su base annua a 37,2 miliardi di euro, trainati principalmente dai mercati di Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha registrato una flessione più contenuta.

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