Nel 2025 il mercato delle auto usate in Europa si conferma stabile, con particolare riferimento a Italia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Austria. Lo rileva l’analisi annuale di AutoScout24, che fotografa un settore nel complesso solido, pur con alcuni mercati locali (come quello italiano) caratterizzati da una lieve flessione dei prezzi. Diversamente, negli Stati Uniti il comparto presenta dinamiche più particolari, con le auto elettriche che guidano le tendenze del mercato.
Auto usate, mercato europeo stabile tra brand popolari ed EV
Nonostante la stabilità generale del mercato europeo delle auto usate, l’Italia emerge per la flessione dei prezzi più marcata, con un calo del -3,4% rispetto al 2024 e un valore medio di 21.273 euro. Tuttavia, come sottolinea il report di AutoScout24, i prezzi restano ancora nettamente superiori ai livelli pre-pandemia (+39,8%), ben al di sopra della media europea.
Sul fronte della domanda, l’Italia ha mostrato però un trend positivo, con un aumento del +2,1%, accompagnato da una crescita dell’offerta del +1%, superiore alla maggior parte dei Paesi vicini. Germania (-0,1%), Belgio (+0,2%) e Austria (+0,6%) hanno registrato variazioni minime, mentre i Paesi Bassi si sono distinti con un incremento della domanda del +2,2% e un vero e proprio balzo dell’offerta del +10%, a fronte della stabilità in Germania e Austria e della contrazione in Belgio (-3%).
Passando alla classifica dei brand più popolari, AutoScout24 registra una sostanziale uniformità tra i principali mercati europei, anche se con qualche differenza significativa. Volkswagen domina in Germania, Paesi Bassi, Belgio e Austria, confermandosi al vertice anche della graduatoria europea complessiva. Mercedes-Benz e BMW consolidano la loro posizione nel segmento premium. In Italia, invece, “Fiat mantiene la leadership, seguita da Mercedes-Benz, Audi, Volkswagen e BMW. Per quanto riguarda i modelli più richiesti, al primo posto si colloca la Volkswagen Golf, seguita da Fiat Panda, Mercedes-Benz Classe A, Fiat 500 e Audi A3“.
Per quanto riguarda il comparto delle auto elettriche usate, il settore ha vissuto un anno di forte ribasso dei prezzi, con un calo dell’8,3% in Italia e del 6% in Europa. A dominare nel Vecchio Continente è Tesla, con la Model 3 in prima posizione in quattro Paesi su cinque, fatta eccezione per il Belgio, dove è superata dalla Porsche Taycan. Anche la Model Y resta saldamente nella top 5 europea. In Italia, la Tesla Model 3 guida la classifica, seguita dalla Model Y, mentre completano la top 5 nazionale modelli come Fiat 500e, smart forTwo e Porsche Taycan.
Auto usate, negli USA prezzi in rialzo e tempi di vendita più lunghi
Guardando oltreoceano, il mercato statunitense delle auto usate mostra segnali di solidità, pur con alcune dinamiche particolari. Secondo un report recente di Edmunds, piattaforma americana specializzata nell’analisi dei prezzi e delle tendenze automotive, il prezzo medio di transazione (ATP) per i veicoli di 3 anni ha raggiunto 31.067 dollari, in aumento del 5% su base annua rispetto ai 29.578 dollari registrati nel terzo trimestre del 2024. La stessa piattaforma precisa che l’ultima volta che questi veicoli avevano superato la soglia dei 30.000 dollari nello stesso periodo “era stato nel 2022, quando la carenza di auto nuove aveva spinto molti acquirenti verso il mercato dell’usato“.
Questo incremento risulta tra l’altro accompagnato da un allungamento dei tempi di vendita. Il numero medio di giorni in cui un veicolo rimane fermo in concessionaria prima di essere venduto (Days to Turn – DTT), è salito da 37 giorni nel terzo trimestre 2024 a 41 giorni nel terzo trimestre 2025, registrando “il ritmo di vendita più lento per un terzo trimestre dal 2017, quando le auto di 3 anni venivano cedute a prezzi quasi 10.000 dollari inferiori“.
Nonostante la generalizzata lentezza, i veicoli elettrici usati continuano a distinguersi nel mercato USA. Nel terzo trimestre del 2025, i modelli completamente elettrici sono stati venduti in media in 34 giorni, più rapidamente di qualsiasi altra tipologia di propulsore, seguiti dagli ibridi (40 giorni), dai diesel (41 giorni) e dai veicoli a benzina (43 giorni).
Un altro elemento chiave riguarda la distribuzione dei prezzi: quasi due terzi dei veicoli elettrici di 3 anni (63,1%) si collocano nella fascia tra 20.000 e 30.000 dollari, il che offre agli acquirenti una gamma di opzioni più accessibile rispetto agli altri tipi di veicoli, per i quali solo il 42,5% rientra nello stesso intervallo.
Settore auto usate tra Europa e USA: strategie per i possessori di certificati
Tra i mercati europei e statunitense emergono delle tendenze complementari (ma con dinamiche diverse) che gli investitori e i detentori di certificati dovrebbero valutare con attenzione.
Per quel che concerne l’Europa, la stabilità generale del settore e la resilienza dei brand più popolari (Volkswagen, Mercedes-Benz, BMW e Fiat) suggeriscono un contesto relativamente solido per i veicoli tradizionali, anche in forza della domanda in crescita (+2,1%) e dell’offerta più ampia (+1%). Tuttavia, alcuni mercati locali, come quello italiano, registrano una leggera flessione dei prezzi (-3,4%). Un segnale che potrebbe indicare maggiore volatilità: pur restando significativamente al di sopra dei livelli pre-pandemia, i valori potrebbero oscillare più intensamente per i marchi nazionali o per specifici segmenti di veicoli.
In soldoni, il quadro europeo resta per lo più conservativo e segmentato, il che potrebbe offrire comunque delle opportunità di rendimento relativamente stabili per chi detiene certificati legati ai principali costruttori consolidati (al netto di eventuali rischi di volatilità).
Negli Stati Uniti, invece, i dati segnalano un mercato in crescita e dinamico, con un prezzo medio dei veicoli di 3 anni in aumento del 5% (31.067 $) e tempi di vendita più lunghi per la maggior parte dei veicoli tradizionali. Qui emerge un elemento chiave: i veicoli elettrici usati, venduti più rapidamente e con una fascia di prezzi accessibile (20.000-30.000 $ per il 63% dei casi), stanno guidando la domanda. Per i certificati legati ai produttori di EV o alle piattaforme di rivendita, questo rappresenta un driver positivo di valore, potenzialmente più stabile e con maggiore liquidità rispetto ai segmenti tradizionali.
Complessivamente, l’insieme dei dati indica che la diversificazione geografica e di tipologia di veicolo può essere strategica per chi detiene certificati legati al settore auto. I mercati europei offrono stabilità relativa e minor rischio di ribasso, mentre il mercato statunitense, pur più volatile in termini di prezzi medi e tempi di vendita, presenta opportunità di crescita, soprattutto nel segmento EV.


