In arrivo un Q4 2025 solido per il comparto bancario nazionale, un quarto trimestre con un margine di interesse (NII) resiliente sostenuto da depositi in crescita e da effetti stagionali positivi. Lo prevede Bank of America (BofA), che alla luce di questo quadro favorevole ha recentemente aggiornato diversi rating, tra cui quelli di MPS, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM.
Banche italiane, MPS top pick di BofA e UniCredit sorprendente
Ancora una volta top pick di BofA, la nuova MPS è considerata dalla banca d’affari come un istituto con un franchising interessante. Con rating Buy e target price a 11,5 euro, la banca mantiene ampie disponibilità finanziarie, con circa il 70% di depositi sticky a bassa remunerazione.
A sua volta, l’ingresso di Mediobanca ha portato prodotti chiave nei settori del credito al consumo, CIB e wealth management, oltre a una partecipazione di circa il 13% in Generali. Ma tutto ciò ha avuto un costo e l’incertezza sulla strategia è stata condizionata dal flusso di notizie. Per BofA, il piano industriale in arrivo rappresenta un catalizzatore cruciale per fare chiarezza e ridurre le preoccupazioni sulla governance.
Guardando alle stime per i conti del quarto trimestre 2025, BofA prevede ricavi totali a 1,983 miliardi di euro (in forte crescita rispetto ai 996 milioni nel Q4 2024), con un margine di interesse a 1,037 miliardi (+76% anno su anno) e un utile netto è previsto a 1,39 miliardi, rispetto ai 385 milioni del quarto trimestre 2024. Infine, il ROTE dovrebbe salire al 24,7% (dal 13,4%), mentre il CET1 fully loaded è stimato al 16,43% (18,20% nel quarto trimestre 2024).
Per UniCredit si apre uno scenario decisamente interessante. Con rating Buy e il target price invariato a 85 euro, Piazza Gae Aulenti, secondo BofA, potrebbe registrare una crescita degli utili la banca solida e sorprendente, arrivando a circa 12 miliardi di euro entro il 2027. Per quanto riguarda invece i conti del quarto trimestre 2025, BofA stima ricavi totali a 6,061 miliardi di euro, stabili rispetto ai 6,006 miliardi dello stesso periodo 2024, con un margine di interesse a 3,369 miliardi (-8% anno su anno), e un utile netto è previsto a 1,903 miliardi (+22%). A sua volta, il ROTE dovrebbe salire al 18,2%, mentre il CET1 fully loaded è stimato al 14,80% (15,86% nel quarto trimestre 2024).
Banche italiane, Intesa Sanpaolo e Banco BPM confermate Neutral
Passando a Intesa Sanpaolo e Banco BPM, BofA ha confermato il rating Neutral, ma facendo i dovuti distinguo per quanto riguarda i conti del Q4 2025.
Nel caso di Intesa Sanpaolo (target price 6,5 euro), BofA sottolinea che il gruppo si trova in un momento strategico cruciale con il nuovo piano industriale in arrivo, essenziale per una banca che BofA definisce una vera cash cow per via della sua capacità di generare flussi di reddito costanti e ritorni sugli asset superiori alla crescita del mercato.
A tal riguardo, per il quarto trimestre 2025, BofA stima ricavi totali a 6,761 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 6,668 miliardi dello stesso periodo 2024), con un margine di interesse a 3,749 miliardi (-1% anno su anno) e un utile netto è previsto a 1,702 miliardi (1,499 miliardi nel Q4 2024). Infine il ROTE dovrebbe salire al 13,8% (dal 12,3%), mentre il CET1 fully loaded rimane stabile al 13,80% (13,90% nel Q4 2024).
Per quanto riguarda Banco BPM (target price invariato a 13,5 euro), BofA prevede per il quarto trimestre ricavi totali a 1,478 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto agli 1,434 miliardi dello stesso periodo 2024, con un margine di interesse a 773 milioni (-10% anno su anno) e un utile netto stimato a 410 milioni (+82%). Il ROTE dovrebbe salire al 12,9% (dal 6,6%), mentre il CET1 fully loaded è previsto a 13,52% (15,05% nel Q4 2024).
Banche italiane verso un quarto trimestre solido: opportunità per possessori di certificati
È indubbio che le recenti stime positive e gli aggiornamenti dei rating di BofA siano una buona notizia per investitori e possessori di certificati, visto che vanno a confermare il trend favorevole che da mesi sostiene l’intero comparto bancario italiano, contribuendo tra l’altro a portare Piazza Affari a nuovi record di capitalizzazione.
Se le previsioni di BofA (margini di interesse in crescita e utili in aumento per MPS e UniCredit, stabilità e generazione costante di reddito di Intesa Sanpaolo e Banco BPM) dovessero essere confermate in merito al Q4 2025, i sottostanti dei certificati potrebbero risultare più resilienti, il che ridurrebbe il rischio di movimenti avversi.
In sostanza, il quadro delineato da BofA rafforza la fiducia nel settore bancario italiano, il che offre ai detentori di certificati segnali utili per valutare rischi e opportunità in vista dei prossimi trimestri.


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