Buyback 2025, Generali conclude il suo programma da 500 milioni di euro

Buyback 2025 completato: Assicurazioni Generali ha annunciato di aver acquistato, nell’ambito del programma di riacquisto di azioni proprie avviato ad agosto, le ultime azioni previste dal piano. Contestualmente, Banca Generali ha emesso un nuovo bond, interamente sottoscritto dalla compagnia.

Generali chiude il buyback 2025 con quasi 500 milioni di esborso

Negli ultimi mesi, Assicurazioni Generali ha accelerato significativamente il suo programma di buyback, finalizzato all’acquisto e successivo annullamento di azioni ordinarie della Società, “per un esborso complessivo massimo di 500 milioni di euro, entro e non oltre 18 mesi dalla delibera assembleare” del 24 aprile 2025.

Il programma, avviato ad agosto con la prima tranche di 1.821.826 azioni al prezzo medio ponderato di 33,61 euro per un controvalore di 61.240.614,12 euro, ha visto negli ultimi mesi l’acquisto di milioni di azioni, con esborsi significativi: a fine ottobre, per esempio, una singola tranche ha comportato un esborso di quasi 52 milioni di euro.

Oggi, la Compagnia ha comunicato di avere acquistato dal 4 all’11 dicembre 2025 complessivamente 941.893 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 34,34 euro, per un controvalore pari a 32.347.332,10 euro.

Con questa mossa, la Compagnia assicurativa ha raggiunto il suo obiettivo: un esborso complessivo pari a 499.993.707,47 euro, con 15.166.444 azioni proprie. A seguito degli acquisti effettuati, all’11 dicembre la Compagnia assicurativa e le sue controllate detengono 46.606.923 azioni proprie, pari al 3,01% del capitale sociale.

Banca Generali emette bond senior MREL da 100 milioni

La chiusura del programma di buyback segue idealmente l’ultima operazione della sua banca, che ha annunciato il lancio di una nuova emissione di “uno strumento senior computabile ai fini MREL” per un totale di 100 milioni di euro, interamente sottoscritta da Assicurazioni Generali tramite collocamento privato.

Per “ai fini MREL” si intende che lo strumento rispetta i requisiti previsti dalla normativa vigente per l’inclusione nel Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities (MREL), contribuendo così al rafforzamento della struttura di passività della banca.

I titoli saranno emessi il 22 dicembre 2025 e avranno una durata di cinque anni, con scadenza al 22 dicembre 2030. È prevista anche la possibilità di rimborso anticipato da parte dell’emittente a partire dal quarto anno dalla data di emissione. La cedola annuale della nuova emissione è pari al 3,345%.

L’operazione consolida ulteriormente il rapporto tra Banca Generali e il gruppo Assicurazioni Generali, che ha sottoscritto integralmente l’emissione in qualità di investitore unico“, si legge nel comunicato.

Un 2025 da record per Generali: utili, rating e dividendi in crescita

Per Generali si chiude un anno di grandi soddisfazioni, trainato soprattutto dai risultati degli ultimi trimestrali: l’utile netto normalizzato è salito a 3,3 miliardi di euro (+14%), mentre il risultato netto ha raggiunto 3,2 miliardi, in aumento rispetto ai 2,96 miliardi dell’anno precedente.

La compagnia è stata premiata anche sul fronte dei rating e dei target price. In particolare, Moody’s ha migliorato il rating sulla solidità finanziaria (Insurer Financial Strength Rating – IFSR) da A3 ad A2, aggiornando l’outlook da positivo a stabile. Mentre J.P. Morgan ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo da 40 a 42 euro e confermando la raccomandazione di acquisto (buy), e a sua volta gli analisti di Keefe, Bruyette & Woods (KBW) hanno alzato la raccomandazione a “Outperform”, fissando un target price a 37 euro per azione.

Nel prossimo futuro, gli azionisti potranno beneficiare di ulteriori vantaggi: al centro del nuovo piano del CEO Philippe Donnet c’è la distribuzione di oltre 7 miliardi di euro di dividendi complessivi tra il 2025 e il 2027. Per confronto, nel 2024 il Leone di Trieste ha distribuito 2,2 miliardi, in crescita rispetto agli 1,9 miliardi dell’anno precedente.

Buyback Generali e dividendi: i vantaggi per i possessori di certificati

Come già raccontato anzitempo per altri buyback, l’acquisto e l’annullamento di un numero consistente di azioni proprie tende infatti a ridurre il flottante sul mercato, aumentando potenzialmente la liquidità relativa e la stabilità dei prezzi dei certificati legati alle azioni Generali.

A ciò si aggiunge le prossime mosse sul fronte della cedola e dei dividendi, con oltre 7 miliardi di euro previsti tra il 2025 e il 2027, che possono tradursi in un miglior rendimento implicito dei certificati che replicano i dividendi o i flussi azionari.

Infine, le promozioni sui rating e l’aggiornamento dei target price rafforzano la percezione di solidità della compagnia, fattore che può influire positivamente sul valore e sulla negoziabilità dei certificati collegati al titolo.

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