Commerzbank chiude il 2025 oltre le attese e rilancia per il 2026

Come il colosso Deutsche Bank, anche Commerzbank si distingue nell’ultimo trimestre del 2025, registrando utili leggermente in calo ma comunque al di sopra delle aspettative di mercato. Risultati comunque sufficienti da permettere alla banca tedesca di avviare il 2026 con una guidance ambiziosa e un nuovo programma di buyback per gli azionisti, mentre sullo sfondo rimane la possibile acquisizione da parte di UniCredit.

Commerzbank, utili solidi nel 2025 (e guidance ambiziosa per il 2026)

Commerzbank ha archiviato il 2025 con risultati migliori del previsto e rilancia per l’anno nuovo. L’utile netto del 2025 si è attestato a 2,63 miliardi di euro, in lieve calo rispetto all’anno precedente, principalmente a causa dei costi di ristrutturazione legati al piano di efficientamento. Il dato, tuttavia, supera le attese degli analisti, fissate intorno a 2,5 miliardi. Senza gli oneri straordinari, l’utile avrebbe registrato una crescita del 13% su base annua, avvicinandosi ai 3 miliardi e segnando un livello record per la banca.

Cuore del business resta il Net Interest Income: nel quarto trimestre 2025 il margine d’interesse è risultato leggermente sotto le attese, ma Commerzbank ha confermato la tenuta complessiva dei ricavi, pari a 3,1 miliardi. A sua volta, gli accantonamenti su crediti sono rimasti sotto controllo, mentre il CET1 ratio si è attestato al 14,7%, confermando una posizione patrimoniale solida.

A sua volta, nel 2025 Commerzbank ha aumentato i ricavi del 10%, raggiungendo 12,17 miliardi di euro, grazie soprattutto a un reddito netto da commissioni in crescita del 7% a 4,03 miliardi. Il reddito netto da interessi è rimasto sostanzialmente stabile a 8,23 miliardi, mentre i costi totali sono saliti a 6,94 miliardi, con le spese amministrative in aumento del 7% a 6,67 miliardi.

Guardando al futuro, Commerzbank ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026, con l’utile netto ora atteso oltre i 3,2 miliardi, sostenuto da un miglioramento delle prospettive sul margine d’interesse, stimato a circa 8,5 miliardi rispetto agli 8,4 miliardi precedentemente indicati.

Dividendi in aumento e buyback: Commerzbank premia gli investitori

Dopo i risultati del 2025, la banca guidata dal CEO Bettina Orlopp non si trattiene: “Ci impegniamo a condividere questo risultato con i nostri investitori. In totale, restituiremo 2,7 miliardi di euro di capitale, leggermente più di quanto inizialmente previsto”.

Sulla base degli ottimi risultati, Commerzbank prevede di restituire ai suoi azionisti circa 2,7 miliardi di euro, ossia il 100% del risultato netto al netto delle spese di ristrutturazione e delle cedole di Additional Tier 1 (AT1). Per attuare questa restituzione di capitale, il board ha deciso di avviare un ulteriore programma di riacquisto di azioni proprie, a partire dal 12 febbraio, fino a un volume massimo di 540 milioni di euro.

In aggiunta, la banca proporrà all’assemblea annuale del 20 maggio 2026 un dividendo maggiorato di 1,10 euro per azione, rispetto ai 0,65 euro distribuiti per l’esercizio 2024. Considerando anche il riacquisto di azioni proprie di circa 1 miliardo di euro completato a dicembre 2025, il rimborso complessivo del capitale per il 2025 raggiunge i 2,7 miliardi di euro.

Si tratta del sesto riacquisto di azioni proprie di Commerzbank dal 2023, che si prevede sarà completato entro il 26 marzo 2026.

Commerzbank tra indipendenza e interesse di UniCredit

L’impegno dichiarato di restituire quasi tutti gli utili agli azionisti sostiene da un lato il titolo e, dall’altro, rafforza l’immagine di Commerzbank come banca capace di creare valore in autonomia. Un elemento non trascurabile, soprattutto da quando UniCredit ha accumulato una partecipazione rilevante, pari a circa il 26% del capitale della banca tedesca.

Al momento, però, la situazione resta stabile, come conferma la stessa Orlopp: “Su UniCredit non è cambiato nulla. Abbiamo sempre detto che, qualora arrivasse un’offerta, la valuteremmo senza pregiudizi. Non c’è alcuna offerta e, da quanto interpretato dalle ultime notizie, al momento non è nemmeno da aspettarsela. Se in futuro dovesse emergere la necessità di discutere, siamo pronti; fino ad allora ci concentriamo sulla nostra strategia Momentum”.

Dall’altra parte, però, ci sono segnali di movimento. Alla chiusura dei conti 2025, il CEO Andrea Orcel di UniCredit ha precisato che il contributo degli investimenti “è destinato ad aumentare in modo significativo nel 2026 , quando l’impatto del consolidamento azionario di Commerzbank e Alpha Bank si concretizzerà pienamente e i costi di copertura diminuiranno”. In merito a Commerzbank, il banchiere crede che “al momento giusto, se le condizioni saranno favorevoli, tutto avverrà nel modo giusto. E se così non fosse, abbiamo molto altro da fare“.

Commerzbank tra dividendi e operazioni: vantaggi e volatilità per possessori di certificati

I risultati 2025 e le strategie annunciate da Commerzbank offrono segnali positivi per investitori e possessori di certificati. Basti pensare alla distribuzione di dividendi e al riacquisto di azioni proprie: tutti elementi che vanno a migliorare il flusso di ritorni indiretti per i prodotti strutturati, aumentando potenzialmente la probabilità di rendimenti stabili o superiori alle attese.

Tuttavia, la partecipazione significativa di UniCredit e le incertezze sul futuro assetto azionario potrebbero introdurre un fattore di volatilità: eventuali sviluppi sul fronte di una possibile acquisizione potrebbero influenzare il prezzo delle azioni e, di conseguenza, l’andamento dei certificati, sia positivamente sia negativamente (forse più verso il rialzo: il titolo Commerzbank ha più che raddoppiato il proprio valore dall’autunno 2024, quando Unicredit ha annunciato l’ingresso nel capitale).

In sintesi, nonostante la solidità dei risultati e le strategie di ritorno agli azionisti, è bene comunque monitorare le mosse di UniCredit e l’evoluzione del mercato.

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