L’Euronext non è mai stato così tech: secondo il suo ultimo Euronext Tech Pulse Report, le 107 aziende Tech Leaders che compongono il suo paniere di titoli tecnologici hanno superato complessivamente i 1.000 miliardi di euro di capitalizzazione e registrato performance borsistiche straordinarie, attraendo anche sempre più investitori internazionali.
Euronext, mercati europei sul segno del tech: i numeri delle Tech Leaders
Diffuso in occasione del Tech Leaders Forum, il report di Euronext evidenzia come il settore tecnologico non sia un fenomeno esclusivamente statunitense, ma anche europeo. Le 107 aziende che compongono l’Euronext Tech Leaders (società tecnologiche in forte crescita e con almeno 300 milioni di capitalizzazione) “rappresentano circa 1.000 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato aggregata, equamente suddivisa tra large cap e mid cap, e supportate da 50 partner in tutto il continente“. Tutte realtà che si inseriscono nel più ampio ecosistema tecnologico di Euronext, che conta circa 700 società quotate con una capitalizzazione complessiva superiore a 1,4 trilioni di euro.
Per avere un termine di paragone, le oltre 1.800 aziende quotate sui mercati Euronext (Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo e Parigi, con Atene in arrivo) totalizzano una capitalizzazione di mercato di oltre 6.700 miliardi di euro e contano più di 4.200 investitori istituzionali attivi. In altre parole, meno di un ventesimo delle società controlla circa un quinto della capitalizzazione complessiva dei mercati Euronext.
Oltre a ciò, queste società hanno inoltre registrato una performance borsistica superiore sia al mercato Euronext nel suo complesso sia all’insieme più ampio delle società tech quotate sui sette mercati federati del gruppo. “L’indice Euronext Tech Leaders è cresciuto del 24% rispetto allo scorso anno, proseguendo un trend di performance eccezionale. Dal 2016, l’indice ha sovraperformato significativamente sia l’Euronext Europe 500 che altri importanti indici tecnologici europei, riaffermando la solida traiettoria di crescita e la resilienza del segmento“.
Sempre nel report, Euronext ha voluto tracciare un quadro dettagliato del fenomeno tecnologico sui mercati europei. Dal 2021, “oltre 200 aziende tecnologiche si sono quotate su Euronext, raccogliendo oltre 15 miliardi di euro, con le Tech Leader che rappresentano oltre il 45% delle offerte successive“. Dall’inizio dell’anno, il 38% delle nuove quotazioni riguarda aziende tech, con operazioni di rilievo come Appear a Oslo, Energy Vision e Materialise a Bruxelles, SEMCO Technologies a Parigi e SoftwareOne a Oslo.
Tra l’altro, le aziende tecnologiche europee stanno attraendo un numero sempre più ampio di investitori internazionali. Attualmente, 2.382 investitori istituzionali provenienti da 63 paesi sono attivi sui mercati Euronext, con oltre il 75% degli investitori delle società tech che proviene da paesi diversi da quello di origine delle aziende. In particolare, il 35% degli investitori arriva dagli Stati Uniti, il 27% dall’Europa continentale e il 19% dal Regno Unito. La maggioranza, il 62%, è costituita da asset manager orientati prevalentemente a uno stile di investimento growth, mentre il 19% è rappresentato da compagnie assicurative e fondi pensione, il 16% da investitori sovrani e solo il 3% da hedge fund.
Dall’Europa all’America: il tech globale tra capitalizzazioni e investimenti
Tutti questi numeri confermano dunque che il Vecchio Continente detiene oggi una posizione significativa in un settore altamente competitivo come quello tecnologico. Anche se siamo ancora lontani dalle capitalizzazioni monstre del comparto tech USA.
Basti pensare che Alphabet, la casa madre di Google, ha recentemente raggiunto 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Non si tratta però di un record assoluto: è infatti la quarta società a superare questa soglia, dopo Apple, Microsoft e Nvidia, quest’ultima vicina a sfiorare i 5.000 miliardi, un valore poco superiore al PIL della Germania.
Tutti traguardi frutto di trimestrali sempre di alto livello (come l’ultimo con protagoniste le “Magnificient Seven”) e del rally dell’IA, sempre più al centro di investimenti multimiliardari. Tra gli esempi più recenti, spicca l’accordo trilaterale tra Microsoft, Nvidia e la startup Anthropic per accelerare la scalabilità del modello IA Claude, con Nvidia che investirà fino a 10 miliardi di dollari in Anthropic, mentre Microsoft contribuirà con un investimento fino a 5 miliardi.
Non solo tech, ma anche altre aziende giganti raggiungono soglie record: pochi giorni fa Eli Lilly è diventata la decima società a superare 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, un traguardo condiviso con Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon.com, Broadcom, Meta Platforms, Tesla e Berkshire Hathaway.
Euronext scommette sul tech: opportunità per i possessori di certificati
Praticamente l’ultimo report di Euronext è quasi un invito a puntare sul settore tech, viste le opportunità che possono offrire. Ad esempio, la crescita delle Tech Leaders europee e il loro posizionamento all’interno dei mercati Euronext significa che i prodotti legati a questi titoli possono beneficiare di una maggiore liquidità e di performance relativamente più stabili rispetto all’insieme più ampio delle società quotate.
Allo stesso tempo, l’interesse internazionale verso le aziende tech europee e il continuo ingresso di nuovi investitori istituzionali possono favorire un incremento di valore dei certificati legati a questi titoli, rendendo il comparto tech non solo più visibile ma anche più accessibile agli investitori retail e professionali.
Tuttavia, come sempre, rimane fondamentale valutare il profilo di rischio dei singoli strumenti e la volatilità connessa al settore tecnologico globale, influenzata da fattori come trimestrali straordinarie, innovazioni in ambito IA e tanto altro.


