Europa: il mercato auto torna a crescere a novembre (grazie anche alle elettriche)

In rimonta il mercato auto nel Vecchio Continente: a novembre, in Europa Occidentale (UE+EFTA+Regno Unito) sono state immatricolate 1.079.563 autovetture, registrando un incremento del 2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con una quota significativa di veicoli elettrici (EV).

Mercato auto europeo in ripresa: boom delle elettriche

Segnali positivi per l’automotive europeo da parte di ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association), che nel suo ultimo report ha confermato per il mese di novembre un trend in crescita, con un incremento del 2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Particolarmente interessante, nei dati diffusi dall’ACEA, è la situazione delle immatricolazioni, con una crescente diffusione delle auto elettriche. In Europa Occidentale, la quota di elettriche a novembre ha raggiunto il 23,5%, contro il 17,5% dello stesso mese del 2024.

Tra i Paesi più virtuosi spicca la Norvegia con il 97,6%, seguita da Danimarca (73,7%), Islanda (62,6%) e Irlanda (41,5%). Nei cinque maggiori mercati europei, l’elettrico ha raggiunto il 26,4% nel Regno Unito, il 25,8% in Francia, il 22,2% in Germania, il 9,9% in Spagna e il 12,3% in Italia, favorita dai recenti incentivi.

Nonostante i dati incoraggianti anno su anno, il confronto con i livelli pre-pandemia resta critico, soprattutto rispetto al resto del mondo, che ha ormai recuperato le perdite legate alla pandemia, registrando una crescita più sostenuta.

Il calo complessivo rispetto al 2019 è del 10,9% a novembre, e il quadro dei primi undici mesi dell’anno mostra 12.098.650 immatricolazioni, con un incremento dell’1,9% sul 2024, ma un calo del 16,8% rispetto al periodo ante-crisi.

Analizzando i primi cinque mercati dell’Europa Occidentale, la Francia mostra il peggior ritardo rispetto ai livelli pre-pandemia, con un -27,2%, seguita da Germania (-21,4%) e Italia (-20,2%). Meglio posizionati risultano il Regno Unito, con un calo del 13,3%, e la Spagna, in flessione del 9,3% rispetto al periodo ante-crisi.

Auto elettriche sempre più diffuse in Europa

Analizzando le quote di mercato per marchio, Volkswagen (+4,1%) e Renault (+3%) sono i principali protagonisti tra i brand europei in crescita. Sul fronte elettrico, però, a trionfare è la cinese Byd: le vendite europee di novembre sono più che triplicate, con oltre 16.000 immatricolazioni nell’UE e più di 21.000 includendo Regno Unito ed EFTA. Nel periodo gennaio-novembre, il gruppo cinese ha venduto quasi 160.000 veicoli in Europa, registrando una crescita annua del 276%.

Passando invece a quelle in calo, da segnalare è Stellantis, che mostra segnali di rallentamento dopo tre mesi consecutivi di crescita. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha immatricolato a novembre 138.747 vetture in Europa, EFTA e Regno Unito, registrando un calo del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2024. Il bilancio dei primi undici mesi racconta invece di 1,76 milioni di unità, con una flessione del 4,5%.

In difficoltà sul mercato europeo anche la statunitense Tesla: le immatricolazioni di novembre sono scese dell’11,8% a 22.801 unità, mentre il bilancio dei primi undici mesi mostra un calo del 28% a 203.382 vetture.

Il mercato auto europeo tra ripresa e nuovo indirizzo UE

Segnali dunque di vigore per il settore auto, soprattutto per le auto elettriche, che nei prossimi anni potrebbero convivere con i modelli a motore termico, non più completamente banditi. La Commissione UE ha deciso infatti di non bloccare le vendite dei veicoli termici a partire dal 2026, consentendo a quelli che raggiungono il target del 90% di riduzione delle emissioni di CO2 di continuare a circolare.

Non solo: sono state introdotte misure di flessibilità per agevolare la transizione. Tra queste, l’estensione temporale di tre anni, dal 2030 al 2032, per adeguarsi ai nuovi limiti di emissione, e la possibilità di accumulare crediti tramite strategie specifiche, come l’impiego di acciaio a basso tenore di carbonio prodotto nell’UE o l’adozione di carburanti sostenibili (esclusi i biocarburanti di origine alimentare).

Particolarmente rilevante per il mercato EV è la nuova disposizione che punta a incentivare la domanda di veicoli elettrici compatti Made in EU. Si tratta di una categoria di EV fino a 4,2 metri di lunghezza, che beneficerà di vincoli normativi congelati per un decennio. Se prodotti nell’Unione, questi veicoli potranno inoltre generare “supercrediti” utili al raggiungimento degli obiettivi di emissione delle flotte.

Mercato auto in ripresa e normative UE: opportunità per i possessori di certificati

Scenario tutto sommato positivo per il mercato dell’auto, anche se in termini di risultati è ancora lontano dai livelli pre-pandemia.

A prescindere, la crescita delle immatricolazioni e l’espansione del settore delle auto elettriche rappresentano delle buone notizie, non solo per investitori ma anche per possessori di certificati: proprio questi dati possono incidere positivamente sul valore dei certificati legati ai produttori di EV e ai principali brand in ripresa come Volkswagen e Renault

A rafforzare le opportunità intervengono le novità normative della Commissione UE: possibilità di accumulare crediti, supercrediti per i veicoli elettrici compatti Made in UE e altre misure di flessibilità offrono agli operatori maggiori possibilità per ottimizzare l’uso dei certificati, in particolare sul fronte delle tecnologie a basso impatto ambientale.

Show Comments (1) Hide Comments (1)
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. […] il rallentamento registrato a novembre, con un calo del 2,7% nelle immatricolazioni e del 4,5% nei primi undici mesi, peggiore rispetto al mercato europeo (+2,4% nel mese e +1,9% nell’anno), gli analisti […]