Nuova promozione per il colosso italiano delle assicurazioni Generali: la banca d’affari JP Morgan ha incrementato il target price sul titolo da 39 a 40 euro, confermando la raccomandazione Buy. E tutto questo a pochi giorni dalla pubblicazione dei conti dei primi nove mesi del 2025, che evidenziano risultati superiori alle attese, con utile netto e raccolta premi in crescita.
JP Morgan promuove Generali: target price a 40 euro e nuovo giudizio Buy
Il target price su Generali passa da 39 a 40 euro, con titolo che passa da Overweight a Buy: questa è l’ultima nota a cura degli analisti di JP Morgan. Una promozione che segue idealmente quella di luglio, quando la banca d’affari statunitense aveva deciso di alzare il giudizio sul titolo del colosso delle assicurazioni da Neutral a Overweight e il prezzo obiettivo sul titolo da 34 a 37 euro.
Un trend dunque tutto in salita, come già si era visto a dicembre 2024, quando gli analisti avevano incrementato il target price da 26 a 29 euro per azione, confermando la raccomandazione “Neutral” sul titolo. Unico “stop” in questi ultimi 12 mesi c’è stato a marzo, quando JP Morgan aveva preferito mantenere il titolo Neutral, con prezzo obiettivo invariato a 31 euro.
Non è nemmeno la sola a riconoscere meriti a Generali: di recente Moody’s ha migliorato il rating sulla solidità finanziaria (Insurer Financial Strength Rating – IFSR) da A3 ad A2 e ha modificato l’outlook da positivo a stabile. Un miglioramento che riflette “l’eccellente solidità patrimoniale e il forte profilo di business del Gruppo, che si basa su posizioni di leadership nei rispettivi mercati europei in cui opera, sulla diversificazione delle linee di business e sul relativamente basso rischio legato ai prodotti“, si legge nel comunicato.
Generali, risultati primi 9 mesi 2025 oltre le attese e dividendi in crescita
Al momento non è stato reso noto il motivo preciso dietro l’ultimo upgrade, ma è indubbio che a sostenere il rialzo del titolo siano stati gli ultimi risultati trimestrali di Generali. La compagnia ha infatti presentato i conti dei nove mesi dell’anno, che superano ampiamente le aspettative del mercato. L’utile netto normalizzato è salito a 3,3 miliardi di euro (+14%), battendo il consenso degli analisti, mentre il risultato netto è pari a 3,2 miliardi, dai 2,96 miliardi dell’anno precedente, che includevano peraltro la plusvalenza di 58 milioni netti legata alla cessione di Tua Assicurazioni.
A spingere i numeri è stata la raccolta premi: i premi lordi del Leone hanno raggiunto 73,1 miliardi di euro, trainati dal segmento Danni, arrivato a 26,8 miliardi (+7,2%). La raccolta netta Vita ha registrato una solida crescita, toccando i 10,4 miliardi (+54,9%), con flussi in aumento in tutte le principali aree geografiche, ritrovando nuova spinta dopo gli anni caratterizzati dall’alta inflazione.
Tutti i segmenti del Vita hanno contribuito: la linea puro rischio e malattia si attesta a 3,6 miliardi, i prodotti ibridi & unitlinked a 4,672 miliardi e i prodotti risparmio tradizionali a 2 miliardi. Il valore della nuova produzione ammonta a 2,2 miliardi (+3,7%). Cresce anche l’asset management, con un risultato operativo in aumento del 9,9% a 429 milioni.
Come precisa il direttore finanziario di Generali, Cristiano Borean, “l’utile per azione normalizzato in aumento del 16%, le nostre fonti diversificate di generazione di cassa e la sempre più forte solidità patrimoniale e finanziaria ci consentiranno di continuare a creare valore per tutti i nostri stakeholder”. A tal riguardo, al centro del nuovo piano del CEO Philippe Donnet c’è la distribuzione agli azionisti, con oltre 7 miliardi di dividendi totali promessi dal 2025 al 2027 e un buyback di 500 milioni previsto per l’anno in corso. A valere sul 2024, il Leone ha distribuito 2,2 miliardi, in crescita rispetto agli 1,9 miliardi dell’anno precedente.
Generali e JPMorgan, upgrade come spinta per i possessori di certificati
Indubbio che l’ultimo upgrade di JP Morgan e l’innalzamento del target price rappresentano un segnale significativo per i possessori di certificati di investimento collegati al titolo Generali. In particolare, l’aumento del giudizio da Overweight a Buy e il nuovo prezzo obiettivo a 40 euro indicano un potenziale rialzo del sottostante, che può tradursi in un miglioramento del valore dei certificati con meccanismi di partecipazione alla performance dell’azione.
A rafforzare la prospettiva c’è anche il piano di distribuzione, con oltre 7 miliardi di dividendi complessivi dal 2025 al 2027 e un buyback da 500 milioni nell’anno in corso, appunto a conferma dell’impegno della compagnia nella creazione di valore per gli azionisti.
Tuttavia, è importante ricordare che tali strumenti finanziari conservano comunque delle caratteristiche proprie di protezione del capitale, barriera o leva, che ne modulano l’andamento rispetto all’azione stessa. In questo contesto, l’upgrade di JP Morgan rafforza sì le prospettive positive per i certificati, ma senza annullare l’esposizione alla volatilità del mercato e ai rischi connessi alle condizioni contrattuali specifiche dei singoli prodotti.

[…] fissando un target price a 37 euro per azione. Un upgrade che si inserisce nel solco tracciato da J.P. Morgan, che nelle settimane precedenti aveva rivisto al rialzo il prezzo obiettivo della compagnia, […]