Intesa Sanpaolo chiude il 2025 con utili record e piani ambiziosi per i prossimi anni

Intesa Sanpaolo archivia un 2025 da record, tra utile netto e gestione operativa in forte aumento rispetto al 2024. A brillare in particolare è Isybank, con un’ottima performance nell’apertura di conti correnti e non solo.

Sulla scia di questi risultati, il gruppo ha fissato una serie di obiettivi ambiziosi per il periodo 2026-2029, puntando sia allo sviluppo della e-bank sia alla remunerazione degli azionisti, con 50 miliardi di euro destinati alla distribuzione ai soci.

Intesa Sanpaolo 2025 in rialzo: utile netto +7,6% e gestione operativa in crescita

Risultati “pienamente in linea con le indicazioni per l’anno rese note al mercato e superiori agli obiettivi del Piano di Impresa 2022-2025“. Così Intesa Sanpaolo ha annunciato la chiusura dell’anno 2025, che brilla per un utile netto annuo pari a 9,3 miliardi di euro (+7,6% vs 2024).

In particolare, il risultato della gestione operativa è in aumento dell’1,5% rispetto al 2024, mentre i proventi operativi netti sono in crescita dello 0,6% rispetto al 2024, con un +6,3% per le commissioni nette, un +4,6% per il risultato dell’attività assicurativa e un forte aumento per il risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair valuea fronte della diminuzione registrata dagli interessi netti, che peraltro si sono dimostrati resilienti collocandosi su livelli superiori a quelli del 2023 nonostante il forte calo dell’Euribor“, si legge nel comunicato.

Tra i fattori chiave del successo di Intesa spicca la tecnologia: oltre alla piattaforma di Wealth Management digitale Fideuram Direct, che conta circa 81.000 clienti e 3,5 miliardi di euro di attività finanziarie al 31 dicembre 2025, particolarmente rilevante è la nuova piattaforma tecnologica nativa cloud Isytech, già operativa per la clientela retail con la banca digitale Isybank, che chiude il 2025 con circa 900.000 conti aperti da nuovi clienti.

50 miliardi agli azionisti entro il 2029: la grande novità di Intesa Sanpaolo

In occasione della presentazione del nuovo Piano Industriale, Intesa Sanpaolo svela anche le novità sul fronte della redditività. Nel complesso, tra il 2026 e il 2029, il gruppo prevede una creazione di valore complessiva di circa 500 miliardi di euro a beneficio di tutti gli stakeholder.

In particolare, per gli azionisti è attesa una distribuzione di circa 50 miliardi di euro, “con payout ratio al 95% per ciascun anno del 2026-2029, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback”, mentre eventuali ulteriori distribuzioni saranno valutate annualmente a partire dal 2027.

A sua volta, per l’anno in corso, la banca prevede un significativo ritorno cash agli azionisti, con la proposta all’Assemblea di dividendi complessivi pari a 6,5 miliardi di euro (3,2 miliardi già corrisposti come acconto nel novembre 2025 e 3,3 miliardi di saldo da pagare a maggio 2026) e un buyback da 2,3 miliardi di euro, che sarà avviato a luglio 2026 previa autorizzazione della BCE.

Intesa Sanpaolo punta a oltre 11,5 miliardi di utile netto nel 2029

Guardando ai prossimi anni, Intesa Sanpaolo prevede per il 2026 un utile netto di circa 10 miliardi di euro, sostenuto dalla crescita dei ricavi, trainata principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa.

In prospettiva al 2029, la banca prevede invece un utile netto a oltre 11,5 miliardi di euro, mentre la redditività dovrebbe salire, con un ROE al 22% e un ROTE al 27%, in aumento rispetto al 18% e al 22% del 2025.

A sua volta, i proventi operativi netti dovrebbero salire a 30,7 miliardi nel 2029, dai 27,3 miliardi del 2025 (+3% CAGR), mentre le commissioni nette sono previste a 11,6 miliardi (+3,8% CAGR), con l’attività assicurativa a 2 miliardi di euro.

Infine, gli investimenti complessivi nel periodo 2026-2029 ammontano a 5,1 miliardi di euro, di cui 4,6 miliardi destinati a tecnologia e crescita, a supporto della trasformazione digitale e dell’efficienza operativa.

Particolare attenzione è riservata a Isybank, la banca digitale del gruppo: Intesa punta ad acquisire un milione di nuovi clienti, portando il totale a oltre 2 milioni. Le attività finanziarie della clientela presso Isybank dovrebbero salire a circa 8 miliardi di euro nel 2029, dai circa 2,9 miliardi del 2025, mentre il risultato netto della banca digitale è stimato in 100 milioni di euro, rispetto ai 19 milioni del 2025, con un CAGR del 52%.

Intesa Sanpaolo rafforza dividendi e crescita digitale: investitori e possessori di certificati al centro

Decisamente una buona notizia per investitori e detentori di certificati di investimento legati a Intesa Sanpaolo, che si ritroveranno con un titolo ancora più rafforzato grazie all’incremento dell’utile netto, la crescita dei proventi operativi e la robusta politica di distribuzione di dividendi e buyback.

Allo stesso tempo, la forte attenzione alla tecnologia e alla digitalizzazione migliora le prospettive di crescita futura, il che aumenta la resilienza del gruppo e riduce la volatilità potenziale del capitale investito.

Ulteriore supporto viene anche da Isybank: la crescita attesa delle attività finanziarie della clientela e dei suoi risultati rafforza infatti le prospettive di lungo periodo, rendendo i certificati collegati a Intesa ancora più stabili e potenzialmente più redditizi, sia in termini di cedole sia di possibili plusvalenze legate al prezzo dell’azione.

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