Stellantis: Moody’s conferma il rating ma peggiora l’outlook

Non arrivano buone notizie per Stellantis, il colosso italo-francese dell’automotive guidato da Antonio Filosa. Pur confermando il rating a lungo termine di Baa2, l’agenzia di rating Moody’s ha deciso di modificare l’outlook da stabile a negativo.

Le ragioni dietro l’outlook negativo di Moody’s

Partendo dalla nota negativa, l’agenzia newyorkese afferma che il peggioramento dell’outlook di Stellantis riflette “la debole performance operativa, unita all’incertezza relativa ai tempi e all’entità della ripresa della redditività della società e al suo ritorno a una generazione di free cash flow positiva“.

In particolare, l’agenzia evidenzia una quota di mercato in calo sia in Europa che negli Stati Uniti dalla prima metà del 2024, dovuta a una riduzione delle scorte presso i concessionari e della minore domanda legata a lacune nella gamma di modelli e a ritardi nel lancio di nuovi prodotti. Inoltre, la situazione difficile del mercato europeo e l’impatto dei dazi sulle importazioni statunitensi hanno ulteriormente messo sotto pressione la redditività e il flusso di cassa.

Nel caso della redditività, il colosso dell’automotive vuole fare affidamento sulla sua gamma di modelli rinnovata e sul lancio di nuovi modelli per sostenere la redditività futura. Ma l’agenzia avverte: oltre a una ripresa dei volumi, saranno probabilmente necessari “ulteriori miglioramenti strutturali dei costi e una mitigazione dell’impatto dei dazi per raggiungere un livello di redditività commisurato all’attuale rating Baa2, soprattutto se il lancio di nuovi prodotti sarà più lento del previsto“.

Per quanto riguarda invece il flusso di cassa, Moody’s ha segnalato che gli aggiustamenti strutturali necessari, insieme a ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e investimenti in conto capitale per supportare la transizione verso veicoli a carburante alternativo e tecnologie autonome “potrebbero gravare ulteriormente sulla generazione di free cash flow“. Un flusso, tra l’altro, già abbastanza compromesso: -9,2 miliardi di euro, mentre nel primo semestre del 2025 -6,3 miliardi di euro. E con previsione per l’anno 2025 di un flusso pari a circa -5 miliardi di euro.

Nonostante l’azienda disponga di una consistente liquidità di quasi 29 miliardi di euro e titoli negoziabili per 4 miliardi di euro a giugno 2025, che in effetti garantiscono una certa flessibilità finanziaria, “il cambiamento delle prospettive riflette anche il rischio di un continuo consumo di cassa, che potrebbe limitare la flessibilità finanziaria di Stellantis“.

Gli aspetti positivi: dalla conferma del rating Baa2 alle vendite

E ora le note positive, a cominciare dalla riconferma del rating Baa2. Per l’agenzia, la conferma della valutazione data a maggio è sostenuta da diversi fattori: le dimensioni del gruppo, il suo posizionamento tra i maggiori produttori automobilistici al mondo, il portafoglio diversificato di marchi e prodotti e l’esposizione equilibrata ai due principali mercati, Nord America ed Europa. E a sua volta la solida liquidità e la politica finanziaria conservativa del gruppo.

Moody’s segnala inoltre un miglioramento nel primo semestre del 2025 rispetto al secondo semestre del 2024, con una riduzione del 16% delle scorte presso i concessionari indipendenti e un aumento del 14% del portafoglio ordini.

Sul fronte delle vendite, negli Stati Uniti sono aumentate del 6%, mentre le immatricolazioni di auto nuove in Europa sono tornate a crescere su base annua ad agosto. L’azienda ha anche riportato un incremento del 13% delle spedizioni nel terzo trimestre del 2025, con una performance particolarmente positiva in Nord America.

Nonostante questi segnali incoraggianti, gli aumenti di redditività sono stati comunque modesti e la quota di mercato in entrambe le regioni rimane sotto i livelli del primo semestre del 2024. Di conseguenza, Moody’s non può che confermare l’outlook negativo, evidenziando il rischio che “l’incapacità di dimostrare un andamento in miglioramento delle vendite, della redditività e della generazione di flussi di cassa in linea con le aspettative per il rating nei prossimi trimestri possa comportare un declassamento del rating di Stellantis“.

Non belle notizie (anche) per i possessori di certificate

Come non sono belle notizie per Stellantis, lo stesso vale per investitori e possessori di certificate.

Sebbene la riconferma del rating Baa2 rappresenti un segnale positivo, il rischio di un potenziale declassamento futuro potrebbe tradursi in una maggiore volatilità dei prezzi e in un possibile ampliamento degli spread.

Consigliamo dunque di monitorare attentamente l’evoluzione della situazione finanziaria del gruppo, valutando l’impatto sui rendimenti e la possibilità di adeguare le proprie strategie di investimento.

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