Bankitalia conferma la solidità del sistema bancario: prestiti e raccolta obbligazionaria in aumento

Crescono i prestiti e si rafforza anche la raccolta obbligazionaria. A dirlo è l’ultimo rapporto di Bankitalia relativo a settembre 2025, che conferma la stabilità della dinamica di credito e raccolta nel sistema bancario.

Bankitalia, prestiti in aumento dell’1,6% nonostante i tassi alti

Secondo il report Banche e moneta – serie nazionali pubblicato l’11 novembre dalla Banca d’Italia, a settembre 2025 i prestiti al settore privato, corretti secondo la metodologia armonizzata del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), hanno registrato un aumento dell’1,6% su base annua, confermando il ritmo del mese precedente. In dettaglio, i finanziamenti alle famiglie hanno segnato una crescita del 2,2%, mentre quelli alle società non finanziarie sono saliti dell’1,2%, evidenziando una graduale ripresa della domanda di credito in un contesto di tassi ancora elevati ma in fase di stabilizzazione.

Per quanto riguarda i tassi, i nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni si attestano al 3,71% (dal 3,67% di agosto), con una netta prevalenza di mutui a tasso fisso: solo l’11,5% dei nuovi contratti prevede un tasso variabile con periodo di determinazione inferiore a un anno, in calo rispetto al 16,4% del mese precedente. Sul fronte del credito al consumo, il TAEG medio rimane sostanzialmente stabile al 10,24%, mentre per le imprese i tassi sui nuovi finanziamenti restano al 3,38%, con un differenziale rilevante tra operazioni inferiori a un milione di euro (4,01%) e finanziamenti di maggiori dimensioni (3,04%).

Bankitalia, raccolta obbligazionaria in crescita del 3,2%

Passando invece alla raccolta bancaria, sempre il report di Bankitalia rileva che i depositi del settore privato sono aumentati del 3% rispetto a settembre 2024, in crescita rispetto al +2,7% di agosto. A sua volta, i tassi medi sui depositi restano fermi allo 0,63%, a testimonianza della prudenza degli istituti nel trasferire pienamente al risparmio la discesa dei tassi di mercato.

Da evidenziare anche la crescita della raccolta obbligazionaria, salita del 3,2%, a conferma di un rinnovato interesse per gli strumenti di risparmio a tasso fisso dopo un lungo periodo di stagnazione.

Lo testimonia tra l’altro la sesta emissione del BTP Valore, che fra il 20 e il 24 ottobre 2025 ha registrato un collocamento complessivo pari a 16,572 miliardi di euro distribuiti su 506.992 contratti. Si tratta del secondo risultato migliore della serie, preceduto solo dalla terza edizione, che tra il 26 febbraio e l’1 marzo 2024 aveva registrato un collocamento di 18,316 miliardi di euro.

Andando a vedere nel dettaglio i 506.992 contratti conclusi sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana), circa il 61,8% dei contratti ha avuto un importo inferiore ai 20.000 euro, mentre considerando quelli fino a 50.000 euro, si arriva a coprire quasi l’89,1% del totale.

Scenario favorevole da Bankitalia per i possessori di certificate

In pratica, il report di Bankitalia conferma un sistema bancario complessivamente solido, con una raccolta in espansione e un credito che continua a consolidarsi nei settori chiave dell’economia reale. Dopo il rallentamento registrato nel 2023-2024, dovuto all’aumento dei tassi e all’incertezza macroeconomica, i dati mostrano una graduale normalizzazione dei rapporti tra banche, imprese e famiglie.

Per investitori e possessori di certificate, lo scenario delineato dalla Banca d’Italia è dunque particolarmente favorevole. Con la crescita del 3,2% della raccolta a tasso fisso e il ritorno di interesse verso strumenti come i BTP Valore, chi detiene certificate collegate a titoli di Stato o a portafogli obbligazionari può beneficiare di maggiore liquidità e di un contesto di mercato più stabile.

A sua volta, il mantenimento dei tassi sui depositi e sui prestiti indica una minore pressione sui rendimenti dei certificati a tasso variabile, mentre chi possiede prodotti con sottostante obbligazionario a tasso fisso può vedere consolidarsi i guadagni, grazie alla domanda crescente.

In sintesi, il quadro attuale garantisce ai risparmiatori e agli investitori in certificate una maggiore prevedibilità, favorendo strategie di investimento pianificate con sicurezza e una visibilità più chiara sui ritorni attesi.

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