BTP Valore 2025, sesta emissione chiude con oltre 16 miliardi di euro raccolti

Superata quota 16 miliardi di euro per la sesta emissione del BTP Valore, la famiglia di titoli di Stato riservata esclusivamente ai piccoli risparmiatori (retail). Con una raccolta complessiva di 16,57 miliardi di euro e 506.992 contratti sottoscritti, la sesta emissione si avvicina ai risultati record delle precedenti emissioni, pur senza eguagliarli.

BTP Valore 2025, 16 miliardi di euro nella sesta emissione

Con un’emissione complessiva pari a 16.572,074 milioni di euro, distribuito su 506.992 contratti, il BTP Valore ha iniziato in maniera molto promettente, con ben 154.304 contratti per un controvalore di 5,4 miliardi di euro nel primo giorno. Andando però a scendere lentamente nei giorni successivi: 134.598 contratti e 4,3 miliardi nel secondo; 100.674 contratti e 3,3 miliardi nel terzo; 75.066 contratti e 2,3 miliardi nel quarto; e infine 42.350 contratti per un controvalore di 1,3 miliardi nell’ultima giornata.

Pur essendo un risultato finale importante, c’è da dire che non eguaglia i record delle precedenti emissioni. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), la raccolta del BTP Valore più elevata resta ad oggi quella della terza edizione: svoltasi tra il 26 febbraio e il 1° marzo 2024, ha registrato un collocamento complessivo di 18,316 miliardi di euro. Probabilmente il suo successo è dovuto all’offerta di questo prodotto, che prevedeva una scadenza a 6 anni, delle cedole trimestrali step-up (3 + 3 anni) con tassi del 3,25% per i primi tre anni e del 4% per i successivi, oltre a un premio fedeltà finale dello 0,7%.

Di contro, l’ultima emissione, tenutasi dal 6 al 10 maggio 2024, è ad oggi la “peggiore”, con una raccolta complessiva di 11,226 miliardi di euro. Anche in quel caso il titolo presentava una durata sei anni, ma con tassi cedolari del 3,35% per il primo triennio e del 3,90% per il secondo, anche se accompagnati da un premio finale dello 0,8%.

BTP Valore 2025, grande interesse dai piccoli risparmiatori

Anche in quest’edizione del BTP Valore la forte partecipazione dei piccoli risparmiatori è stata il principale motore del successo.

Andando a vedere nel dettaglio i 506.992 contratti conclusi sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana), circa il 61,8% dei contratti ha avuto un importo inferiore ai 20.000 euro, mentre considerando quelli fino a 50.000 euro, si arriva a coprire quasi l’89,1% del totale.

Inoltre, secondo le informazioni raccolte da Dealer, Co-Dealer e altri intermediari, la partecipazione degli investitori retail si è attestata intorno al 70%, una quota nettamente prevalente rispetto a quella del private banking. All’interno di questa ampia base retail, circa il 54% degli ordini è stato trasmesso attraverso le filiali bancarie e gli uffici postali, sia tramite operazioni dirette allo sportello sia a distanza, mentre il restante 46% è arrivato tramite piattaforme di home banking.

Infine, per quanto riguarda la ripartizione geografica, la quasi totalità degli ordini è provenuta da investitori domestici.

BTP Valore 2025 e certificate: pro e contro da valutare

La proposta dei BTP Valore non è affatto malvagia, anche davanti alla riconferma dei tassi annuali annunciati il 17 ottobre. Con data di godimento il 28 ottobre 2025 e scadenza il 28 ottobre 2032, il prodotto garantirà il 2,60% per il 1°, 2° e 3° anno, e poi il 3,10% per il 4° e 5°, e infine il 4% per il 6° e 7° anno. Con tanto di premio finale extra dello 0,8% per chi manterrà il titolo fino alla naturale scadenza.

Tutti elementi che rendono il BTP Valore una soluzione decisamente conveniente. Tuttavia, come già sottolineato all’apertura dell’emissione, sebbene il BTP Valore offra una sicurezza maggiore e diversi vantaggi, resta comunque soggetto alle oscillazioni di prezzo sul mercato secondario. Pertanto, chi vende prima della scadenza rischia di non recuperare integralmente il capitale investito.

D’altra parte, i certificate offrono una maggiore flessibilità, e consentono ai sottoscrittori di accedere a rendimenti potenzialmente superiori grazie a meccanismi condizionati e  barriere protettive. Il che li rende ideali per costruire strategie più personalizzate, legate non solo ai titoli di Stato ma anche ad azioni, indici o materie prime.

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  1. […] potrebbe tornare il BTP Valore, che nel 2025 era stato collocato in due emissioni (febbraio e ottobre) per un totale di circa 31,5 miliardi di euro. Oppure il ritorno del BTP Italia, titolo indicizzato […]