BBVA brilla nei nove mesi del 2025 tra utili record e promozioni

BBVA chiude tre trimestri da record, con risultati in forte crescita grazie a un significativo incremento dell’attività e alla solida dinamica dei ricavi core. Un successo che segue l’upgrade delle tre principali agenzie statunitensi di rating, e che per certi versi rappresenta anche un piccolo premio di consolazione dopo la mancata operazione sul Banco Sabadell.

BBVA, utile netto (e non solo) da record nei nove mesi del 2025

Decisamente positivi i dati relativi ai primi nove mesi del 2025, trainati in particolare dall’attività (+16% a euro costanti) e dai ricavi core (+13,5% a euro costanti). Partendo dall’utile netto attribuibile, questi ha raggiunto il record di 7,98 miliardi di euro a settembre, segnando un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+19,8% a euro costanti).

A sua volta, il ROTE (Return on Tangible Equity, cioè il ritorno sul patrimonio tangibile) si attesta a quasi il 20%, mentre il valore contabile tangibile per azione, sommato ai dividendi, è cresciuto del 17% negli ultimi 12 mesi. Infine, sul fronte della solidità patrimoniale, il coefficiente CET1 (Common Equity Tier 1) si attesta al 13,42%, “il che ha spinto ad accelerare i piani di remunerazione degli azionisti di BBVA“, si legge nel comunicato.

Infatti, oggi 31 ottobre, la banca darà avvio al riacquisto di azioni proprie in sospeso per 993 milioni di euro, mentre il 7 novembre sarà pagato il dividendo intermedio più alto di sempre (0,32 euro per azione), per un totale di 1,84 miliardi di euro. Inoltre, “non appena riceverà l’autorizzazione della Banca Centrale Europea, BBVA lancerà anche un programma aggiuntivo di riacquisto di azioni proprie di grande portata“.

BBVA, un 2025 (quasi) perfetto, tra promozioni e mancata OPS

I risultati di BBVA confermano per certi versi quanto già evidenziato da Fitch Ratings, che a inizio mese ha deciso di alzare il rating a lungo termine da “BBB+” ad “A-“, con outlook stabile. Nella sua ultima valutazione, l’agenzia ha deciso di promuovere BBVA per via dei numerosi punti di forza del Banco di Bilbao, tra cui la sua resilienza nei diversi cicli economici, il modello di filiali decentralizzate, la diversificazione geografica, la qualità del credito nel retail banking, la solidità e la crescita degli utili, un livello adeguato di capitalizzazione e una strategia di finanziamento efficace.

Di parere simile sono state a loro volta Standard & Poor’s e Moody’s. La prima ha promosso la banca spagnola (portando il rating a A+) per via della sua solidità finanziaria, “ora in linea con quella di colleghi europei e globali più grandi e diversificati”. Per Moody’s, invece, la promozione ad A2riflette il miglioramento del profilo creditizio della banca, in particolare in termini di redditività“, sottolineando inoltre come, nonostante le sfide del contesto macroeconomico, “l’utile netto ha continuato a crescere nella prima metà del 2025, dopo una solida performance registrata nel 2024“.

In pratica un’annata perfetta per BBVA, tra utili record e promozioni su tutta la linea. O meglio, sarebbe stato un 2025 perfetto se avesse raggiunto anche un altro grande obiettivo: acquisire Banco Sabadell. In pratica, compiere la più grande fusione bancaria in Spagna dall’era post-crisi, dando vita a un nuovo colosso finanziario capace di competere ancora di più contro Banco Santander. Un obiettivo che il Banco di Bilbao inseguiva da anni, con il terzo tentativo avviato nella primavera del 2024, partendo da un’offerta da 11,5 miliardi di euro.

Ma alla fine, dopo mesi di trattative e proposte crescenti, con un’ultima offerta record da 17 miliardi di euro, la Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV) ha comunicato il 17 ottobre che solo il 25,5% degli azionisti della banca target ha aderito all’offerta. Una quota insufficiente rispetto al minimo richiesto del 30%, rendendo improbabile qualsiasi nuova proposta in futuro.

Un’occasione (quasi) perfetta per i possessori di certificate

Sarebbe stato un anno perfetto anche per investitori e possessori di certificate legati a BBVA: la crescita dell’utile netto, il ROTE vicino al 20% e l’incremento del valore contabile tangibile per azione non fanno altro che rafforzare la solidità finanziaria del Banco di Bilbao, il che riduce il rischio di credito sottostante. Senza contare le opportunità offerte dal dividendo intermedio più alto di sempre e dal consistente programma di riacquisto di azioni: decisamente un ulteriore sostegno al prezzo del titolo.

Ma appunto, il 2025 sarebbe stato un anno perfetto se non fosse saltata l’OPS su Banco Sabadell: il mancato completamento dell’acquisizione esclude infatti quel possibile impulso straordinario che una fusione di tale portata avrebbe potuto generare, limitando così il potenziale di rialzo legato a eventi eccezionali.

In sostanza, per gli investitori in certificate, i fondamentali della banca restano solidi, ma le prospettive di guadagni extra derivanti da operazioni straordinarie rimangono al momento congelate.

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