Mercato scommette su tre tagli dei tassi Fed entro il 2025
Le indicazioni dei future sui Fed funds
Secondo quanto riportato da diverse fonti di stampa, i contratti future sui Fed funds hanno nuovamente incorporato uno scenario di tre riduzioni del costo del denaro da parte della Federal Reserve entro dicembre. Dopo settimane caratterizzate da un progressivo ridimensionamento delle aspettative, complice l’inflazione più ostinata del previsto, la recente combinazione di dati macro-economici meno brillanti – in particolare l’andamento dell’occupazione e dei principali indicatori anticipatori – ha spinto gli operatori a riprezzare un ciclo di allentamento monetario. L’ipotesi prevalente è che la prima sforbiciata da 25 punti base possa arrivare in autunno, coerentemente con la linea emersa dalle minute dell’ultima riunione del FOMC, pur ancora improntata alla prudenza.
Reazione di Treasury e azioni americane
La rimodulazione delle attese si è riflessa immediatamente sul mercato obbligazionario: i rendimenti dei Treasury, in particolare sul tratto a due anni – il più sensibile alle decisioni di breve periodo della banca centrale – hanno registrato un arretramento, segnalando un miglioramento delle condizioni finanziarie percepite. Sul fronte equity, gli indici statunitensi hanno beneficiato di un clima di rinnovata propensione al rischio. I titoli growth, tradizionalmente avvantaggiati da tassi più bassi, sono tornati a guidare i rialzi, in linea con le recenti performance di colossi tecnologici come Apple e Microsoft, che nelle ultime trimestrali hanno confermato guidance prudenti ma ancora supportate da robusti flussi di cassa.
Il contesto macro e la posizione della Fed
La banca centrale statunitense continua a sottolineare come un percorso di disinflazione “sostenibile e verificabile” resti prerequisito per qualsiasi inversione di rotta. Tuttavia, il mercato reputa che la resilienza del mercato del lavoro stia iniziando a mostrare crepe e che la combinazione fra rallentamento della domanda interna e costi di finanziamento elevati possa accelerare la normalizzazione dei prezzi. In questo senso, le indicazioni condivise dall’istituto guidato da Jerome Powell nel dot-plot di marzo – tre tagli da 25 punti base – tornano ad allinearsi alle attese incorporate ora nei prezzi dei derivati su Fed funds.
Conclusioni
L’ipotesi di tre tagli dei tassi entro fine 2025, nuovamente in cima alle scommesse degli operatori, rappresenta il fulcro del dibattito sui mercati globali. La convergenza fra aspettative degli investitori e proiezioni ufficiali del FOMC riduce, per il momento, il rischio di “policy error” che aveva spinto la volatilità a inizio primavera. Resta cruciale il monitoraggio delle prossime letture su inflazione core e dinamica salariale: solo conferme tangibili potranno trasformare le scommesse in certezze. Nel frattempo, obbligazioni governative e titoli tecnologici appaiono i principali barometri di un mercato che, pur più fiducioso, rimane strettamente dipendente dai dati macro e dai toni di Powell nelle conferenze stampa.


