I gilt britannici affrontano la prova più delicata dell’anno. Il 28 ottobre il cancelliere John Healey presenterà il suo primo Budget autunnale e il mercato obbligazionario britannico, dopo settimane di nervosismo, attraversa una fase di relativa calma che gli investitori sperano possa trasformarsi in un vero e proprio rally di sollievo se il governo eviterà sorprese.
Non è un contesto semplice. Gli alti rendimenti dei gilt e l’inflazione hanno pressoché dimezzato i 23,6 miliardi di sterline di margine fiscale ereditati da Healey solo pochi mesi fa, con i tassi decennali ora intorno al 5,5% e quelli trentennali che hanno brevemente superato il 6%, un livello che non si vedeva dal 1998. Il quadro resta quindi fragile, nonostante il recente ritorno della fiducia.
Il buffer fiscale dei gilt britannici si è ridotto a 13-14 miliardi
Il margine di manovra del Tesoro è la variabile chiave che i trader seguono con attenzione. Le stime indicano che i movimenti dei rendimenti obbligazionari e dei tassi d’interesse hanno pressoché dimezzato il cuscinetto fiscale, portandolo a circa 14 miliardi di sterline, prima ancora di considerare altre variazioni del quadro economico. Altre stime, più caute, parlano di una forchetta compresa tra 8,5 e 16 miliardi.

Il punto cruciale è che Healey è vincolato dalle promesse elettorali del Labour, che impediscono modifiche all’imposta sul reddito, ai contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti e all’IVA: voci che insieme rappresentano circa il 60% del gettito fiscale. Questo riduce sensibilmente gli strumenti a disposizione del cancelliere per rafforzare i conti pubblici.
Gli investitori scommettono sulla disciplina di Healey
Nonostante le incognite, alcuni grandi gestori si sono mossi in anticipo, scommettendo che il cancelliere manterrà la disciplina fiscale nel suo primo Budget, con un possibile rally dei gilt britannici. M&G, Ninety One, Mediolanum International Funds e Raymond James Wealth Management hanno acquistato titoli di Stato britannici in vista dell’evento del 28 ottobre, puntando su un calo dei rendimenti dei gilt se il cancelliere dimostrerà polso fermo su spesa e indebitamento.

La logica è semplice: il mercato terrà Healey allo standard di disciplina fiscale che lui stesso ha promesso. Se il piano sarà rispettato, ci sarà spazio per un ulteriore calo dei rendimenti, mentre una sorpresa negativa porterebbe conseguenze rapide sui prezzi dei gilt britannici.
Budget autunno 2026: cosa aspettarsi dai mercati
Le principali banche d’affari convergono su uno scenario di cauta stabilità. UBS si attende che l’evento passi senza scuotere in modo significativo i mercati, sostenuta da un’economia che si è mantenuta resiliente. Di segno diverso la lettura di Crédit Agricole, che individua una fragilità in quel quadro: i costi di finanziamento a lungo termine del governo potrebbero salire se il Budget indebolisse la fiducia nello sforzo di ridurre l’indebitamento.

Tra i fattori da monitorare nelle prossime settimane:
- L’ampiezza effettiva del buffer fiscale che l’Office for Budget Responsibility certificherà nel suo outlook economico e fiscale il giorno stesso del Budget
- Eventuali misure sulle aliquote fiscali non coperte dalle promesse elettorali, come patrimoniali o imposte sulle proprietà di valore elevato
- La reazione della sterlina, storicamente più sensibile dell’euro ai movimenti sulla parte lunga della curva dei rendimenti
Il precedente del 2025 insegna
Il mercato non dimentica quanto accaduto un anno fa. Nel Budget del novembre 2025 la fuga di notizie sulle previsioni dell’Office for Budget Responsibility aveva generato forti oscillazioni, salvo poi lasciare spazio a un sollievo diffuso una volta chiariti i dettagli definitivi delle misure. Una dinamica simile, secondo quanto riportato da alcune fonti di stampa finanziaria, potrebbe ripetersi anche quest’anno se Healey eviterà annunci dell’ultimo minuto capaci di spiazzare gli investitori.
Per chi investe in obbligazioni europee, il caso dei gilt britannici resta un termometro utile anche oltre Manica: la stessa logica di premio al rischio legato alla credibilità fiscale si ritrova, con intensità diverse, nei mercati obbligazionari francesi, dove le tensioni sul debito sovrano restano un riferimento costante per chi valuta il rischio paese in Europa.
Cosa osservare dopo il 28 ottobre
La vera prova per i gilt britannici arriverà nelle ore successive alla lettura del Budget, quando il mercato confronterà cifre e promesse. Un impianto giudicato credibile potrebbe consolidare il calo dei rendimenti già osservato nelle ultime settimane; un pacchetto percepito come insufficiente rispetto alla reale entità del buco fiscale rischierebbe invece di riaccendere la volatilità vista a inizio ottobre, quando i trentennali avevano sfiorato soglie da fine anni Novanta.

