Kospi, il presidente Lee: “Correzione inevitabile” dopo il rally del 2026

Il Kospi sudcoreano sta attraversando la prima vera correzione dopo una corsa che ha pochi precedenti nella storia recente dei mercati sviluppati. Il presidente Lee Jae Myung ha dichiarato che il ridimensionamento era “inevitabile” dopo l’ascesa fulminea dell’indice, pur ribadendo che i titoli domestici restano sottovalutati.

Il rally storico del Kospi e la correzione in arrivo

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha affermato che una correzione nel mercato azionario del Paese era inevitabile dopo la sua rapida ascesa, pur sostenendo che i titoli domestici restano sottovalutati. Le sue parole arrivano in un momento delicato per la Borsa di Seul, reduce da mesi di guadagni eccezionali trainati dal boom dei semiconduttori legato all’intelligenza artificiale.

Il rally storico del Kospi e la correzione in arrivo
Foto: Anne Nygård / Unsplash

Per inquadrare la portata del fenomeno basta guardare ai numeri: da quando Lee è entrato in carica, l’indice è salito da meno di 2.700 punti a un picco di 8.933, per poi ritracciare sopra quota 7.600. Portare il Kospi a 5.000 punti era una delle promesse elettorali del presidente, ampiamente superata dai fatti: un progresso che pochi analisti avevano previsto con questa rapidità.

Il colpo al fondo pensione nazionale

Le dichiarazioni di Lee arrivano all’indomani di dati che certificano quanto la correzione sia stata brusca. L’inversione di rotta di alcuni dei maggiori titoli del listino ha cancellato circa 182 mila miliardi di won (137 miliardi di dollari) dal valore stimato delle principali partecipazioni azionarie domestiche del National Pension Service nel terzo trimestre, con i cali di Samsung Electronics e SK Hynix, tra le maggiori partecipazioni del fondo pensione, responsabili di gran parte del calo.

Foto: 2H Media / Unsplash

Si tratta della prima perdita trimestrale in sette trimestri per il fondo pensione più grande della Corea del Sud, e della più ampia mai registrata. Secondo quanto riportato da vari siti di informazione finanziaria, il valore delle partecipazioni in 287 società quotate in cui il fondo detiene almeno il 5% è sceso da 515,9 mila miliardi di won a fine giugno a 333,5 mila miliardi a metà ottobre, una flessione del 35,3% in circa cento giorni. Samsung Electronics e SK Hynix da sole hanno pesato per oltre il 70% del calo complessivo, restituendo gran parte dei guadagni accumulati nella prima metà dell’anno.

Perché Lee parla ancora di sottovalutazione del Kospi

Nonostante la correzione, il presidente ha ribadito una linea sostenuta fin dal suo insediamento: il mercato coreano resterebbe sottovalutato rispetto ai concorrenti internazionali, retaggio del cosiddetto “Korea discount” legato a governance opache e bassi dividendi. Lee ha più volte collegato la normalizzazione delle valutazioni a riforme strutturali, tra cui l’obbligo per le società quotate di cancellare le azioni proprie in portafoglio, pensato per rafforzare i rendimenti per gli azionisti.

samsung electronics: Perché Lee parla ancora di sottovalutazione del Kospi
Foto: Nick Chong / Unsplash

Il governo punta a trasformare il “Korea discount” in un “Korea premium”, spostando capitali dal mattone verso la finanza produttiva. Una strategia che ha prodotto risultati notevoli nell’ultimo anno e mezzo, ma che ora deve fare i conti con la volatilità tipica dei mercati guidati da un numero ristretto di titoli ad alta capitalizzazione.

Cosa osservare nelle prossime settimane

A nostro avviso, la correzione del Kospi va letta soprattutto come un test di maturità per un mercato diventato, di fatto, una scommessa concentrata sul ciclo dell’intelligenza artificiale attraverso i produttori di memorie. Samsung Electronics e SK Hynix rappresentano insieme una quota rilevante della capitalizzazione dell’indice: qualunque correzione nella domanda di chip HBM si traduce in oscillazioni amplificate sull’intero listino.

Tra gli elementi da monitorare segnaliamo:

  • l’evoluzione dei prezzi dei chip di memoria e della domanda legata all’IA;
  • le mosse del National Pension Service, che da agosto risulta in vendita netta sui titoli domestici;
  • l’andamento del won, già indebolito dagli squilibri generati dal rally azionario.

Resta il nodo politico: Lee ha collegato la risalita della Borsa anche al miglioramento delle prospettive del sistema pensionistico pubblico, un argomento che ora rischia di complicarsi proprio mentre il fondo registra la perdita trimestrale più ampia della sua storia. Chi investe sui mercati asiatici farebbe bene a tenere d’occhio anche le dinamiche più ampie che stanno scuotendo i mercati azionari asiatici, spesso interconnesse tra loro attraverso i flussi di capitale legati all’intelligenza artificiale. Per approfondire i dettagli ufficiali sulle partecipazioni del fondo, è disponibile il sito ufficiale del National Pension Service.

0
Comments are closed