Unipol, ok di BCE e Bankitalia per BPER: sempre più vicino il maxi polo bancassicurativo

Via libera dalla Banca Centrale Europea e da Banca d’Italia a Unipol a Unipol per superare la soglia del 20% nel capitale e nei diritti di voto di BPER Banca.

Così da permettere al gruppo di acquisire il controllo di fatto dell’istituto e di poter creare un conglomerato finanziario nel settore assicurativo e bancario.

Unipol-BPER, le tappe di una scalata: dalle origini al controllo di fatto

Facciamo prima un passo indietro. Era il 2017 quando il gruppo assicurativo ha cominciato a investire in modo significativo in BPER, acquistando pacchetti azionari sul mercato e costruendo una prima quota vicina al 5%, salita poi progressivamente tra il 13% e il 15%.

La svolta strategica arriva nel febbraio del 2019, quando il gruppo ha ceduto il 100% di Unipol Banca a BPER per 220 milioni di euro e, contemporaneamente, rilevato oltre 1 miliardo di euro di crediti deteriorati (NPL) dell’istituto emiliano attraverso la controllata UnipolReC. Questa articolata operazione industriale ha consentito alla società di salire fino al limite massimo consentito dalle autorizzazioni dell’epoca, ovvero il 19,9% del capitale.

E così rimane per anni, ma da metà 2024 Unipol muove di nuovo le sue pedine. Attraverso la controllata UnipolSai stringe un contratto di share swap con un primario operatore finanziario per un ulteriore 4,77%. Questa scelta, pur lasciando la quota di voto diretto appena sotto il 20%, porta la partecipazione potenziale complessiva al 24,62%.

Con i successivi acquisti diretti e la stipula di contratti derivati, l’esposizione totale del gruppo arriva a sfiorare il 30%.

Risiko bancario, svolta Unipol: ok dalle autorità per salire al 30% di BPER e scalare il mercato

Grazie al recente ok di BCE e Bankitalia, che segue il nulla osta già rilasciato dall’IVASS, Unipol ha la possibilità di convertire i derivati detenuti e salire fino al 29,9% del capitale, formalizzando così il controllo di fatto su BPER.

L’autorizzazione governativa non riguarda solo il superamento della soglia del 20%: il via libera abilita anche “l’incremento delle connesse partecipazioni qualificate indirette nelle società appartenenti al Gruppo BPER Banca e in altre società partecipate“, precisa nel comunicato la società.

L’autorizzazione della BCE include però alcune raccomandazioni operative. Come precisa sempre Unipol, è previsto “l’obbligo di presentare un piano di integrazione del Gruppo BPER Banca, nonché alcune richieste ed obblighi di informativa nei confronti dell’Autorità, che non costituiscono prescrizioni/condizioni/limitazioni all’esecuzione o al perfezionamento dell’acquisizione del controllo di fatto“.

Da BPER a MPS: le prossime tappe del futuro gruppo bancassicurativo

Oltre che il controllo di fatto di BPER, questo via libera permetterà ad Unipol di presentare una propria lista di maggioranza alla prossima assemblea di primavera, in occasione del rinnovo dell’intero consiglio di amministrazione della banca.

Si preannuncia infatti un anno importante per il gruppo bancassicurativo, soprattutto con la prospettiva dell’eventuale acquisizione di un ramo d’azienda di Monte dei Paschi di Siena da Intesa Sanpaolo tramite l’OPAS su Rocca Salimbeni.

Secondo le ricostruzioni, l’operazione prevede un corrispettivo stimato tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro verso Intesa Sanpaolo, con la successiva cessione del compendio a BPER e un conseguente rafforzamento della presenza di Unipol, che salirebbe verso il 40% del capitale dell’istituto.

Proprio a supporto di questa strategia, Unipol ha appena avviato un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro. Le nuove azioni vengono offerte a 20,56 euro ciascuna in opzione agli azionisti, secondo un rapporto di 10 nuove azioni ogni 59 possedute, con diritti di opzione esercitabili entro lunedì 26 e negoziabili sul mercato fino a martedì 20.

Unipol tra BPER e MPS: prudenza per i possessori di certificati

Vale la pena per investitori e possessori di certificati monitorare da vicino le mosse di Unipol su BPER, visto anche l’operazione di Intesa, praticamente il capitolo principale di questo risiko bancario nazionale.

In particolare, è consigliabile seguire l’andamento dei prezzi nei giorni di negoziazione dei diritti dell’aumento di capitale, fase in cui i sottostanti possono registrare movimenti di prezzo più marcati del solito, mantenendo comunque una visione orientata all’impatto positivo dell’integrazione sul valore fondamentale delle due società.

La nascita di un gruppo bancario-assicurativo più solido e controllato in modo chiaro da Unipol andrà a ridurre la volatilità del titolo nel medio periodo, rafforzandone la struttura patrimoniale e la qualità industriale.

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