Ferrari convince sempre di più: BofA alza il target price, Jefferies e UBS vedono altro potenziale

Il Cavallino Rampante non perde colpo, e anche dopo il lancio controverso della Ferrari Luce la casa automobilistica di Maranello continua a ottenere promozioni da banche d’affari e analisti.

Di recente infatti la società ha ottenuto un notevole consenso da Bank of America e Jefferies, entrambe entusiaste per la presentazione della 12Cilindri Manuale, annunciata il 3 luglio.

Nel mentre, si avvicina anche la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, sui quali anche UBS mantiene aspettative molto positive.

Bank of America alza il target price a 400 euro grazie alla 12Cilindri Manuale

In una recente nota, Bank of America ha annunciato l’aumento del target price su Ferrari da 350 a 400 euro per azione, confermando al tempo stesso la raccomandazione “Buy” sul titolo. La revisione arriva proprio in seguito all’annuncio della nuova 12Cilindri Manuale, che secondo gli analisti rappresenta una sorpresa positiva per il mercato.

La banca statunitense ritiene che il nuovo modello possa avere un impatto significativo sulla redditività futura. Per questo motivo ha incrementato le proprie stime produttive, ipotizzando circa 500 unità aggiuntive all’anno nel periodo 2027-2029.

Secondo Bank of America, il compromesso tra volumi e redditività sarà nettamente favorevole. La 12Cilindri Manuale partirà infatti da un prezzo di 590.000 euro, circa 200.000 euro in più rispetto alla versione standard, proposta a circa 395.000 euro. Grazie a questo posizionamento, il modello “dovrebbe generare un margine EBIT nettamente superiore alla media del gruppo, pari a circa il 30%“.

Gli analisti sottolineano inoltre come il nuovo modello rappresenti una risposta importante alle perplessità emerse dopo la presentazione della Ferrari Luce. Per gli investitori più ottimisti, il ritorno del cambio manuale costituisce un forte elemento di rassicurazione. “per i bulls, la Manuale rappresenta un grande sollievo dopo le preoccupazioni relative al design di Luce; per i bears, riduce il rischio che l’incertezza su Luce si trasformi in un problema per gli utili nel periodo 2027-2029“.

La banca americana ha infatti ridotto le proprie stime di vendita della Luce, prevedendo circa 500 unità annue dal 2027 rispetto alle 1.000 unità ipotizzate in precedenza.

Anche Jefferies promuove Ferrari: il ritorno del cambio manuale rafforza il potere di prezzo

Anche Jefferies in una recente nota ha confermato una visione molto positiva sulla casa automobilistica di Maranello, mantenendo il giudizio “Buy” sul titolo.

Per la banca d’investimento americana, il lancio della 12Cilindri Manuale rappresenta molto più di una semplice nuova versione di un modello già esistente. L’operazione dimostra infatti la capacità di Ferrari di valorizzare la propria tradizione, trasformando elementi storici del marchio in strumenti capaci di aumentare ulteriormente il valore percepito dai clienti.

Secondo Jefferies, proprio questa strategia contribuisce a rafforzare il già elevato pricing power del gruppo nella fascia più alta del mercato.

La produzione della vettura sarà limitata a 1.499 esemplari, che secondo gli analisti risultano già completamente allocati. Le prime consegne dovrebbero iniziare nel primo trimestre del 2027.

Sulla base di queste ipotesi, Jefferies stima che il progetto possa generare ricavi lordi per circa 884 milioni di euro, ancora prima di considerare le numerose personalizzazioni che tradizionalmente accompagnano le vetture Ferrari.

Attesa per i conti del secondo trimestre: BofA e UBS prevedono nuovi miglioramenti

La presentazione della 12Cilindri Manuale arriva a poche settimane dalla diffusione dei risultati del secondo trimestre, che Ferrari pubblicherà il 30 luglio.

Anche su questo fronte Bank of America mantiene aspettative elevate. La banca prevede un margine EBIT del 30,5%, sostanzialmente in linea con il consenso di mercato, pari al 30,6%, ma comunque superiore al 29,7% registrato nel primo trimestre del 2026.

Gli analisti si aspettano che il trimestre benefici di un mix di prodotti più favorevole e di prezzi medi di vendita leggermente più elevati, sostenuti soprattutto dall’incremento della produzione di modelli come la F80 e la 296 Speciale.

Secondo Bank of America, questi elementi potrebbero spingere Ferrari ad aggiornare al rialzo la guidance per il 2026, con possibili miglioramenti sia sul fronte dei ricavi sia sul margine operativo.

Uno scenario molto simile era già stato delineato nei giorni scorsi anche da UBS, che ha aumentato il proprio obiettivo di prezzo su Ferrari, portandolo da 483 a 497 dollari e confermando il rating “Buy”.

La banca svizzera prevede che il secondo trimestre mostri un’ulteriore accelerazione della crescita, stimando un incremento del portafoglio ordini del 6%, in linea con le aspettative del mercato.

UBS ritiene inoltre probabile un aggiornamento della guidance per l’intero esercizio fiscale 2026, con una previsione di EBITDA pari a 3,004 miliardi di euro, superiore al consenso degli analisti, fermo a 2,959 miliardi.

Ferrari promossa nonostante Luce: cosa cambia per i possessori di certificati

Tutte queste promozioni sono ovviamente un elemento favorevole per chi detiene certificati aventi Ferrari come sottostante, soprattutto per le strutture che beneficiano della stabilità o della crescita del titolo, come Bonus Certificate, Cash Collect, Top Bonus e prodotti con barriera.

L’innalzamento dei target price da parte di Bank of America e UBS, insieme alla conferma dei giudizi positivi da parte di Jefferies, potrebbe infatti contribuire a sostenere il sentiment sul titolo in vista dei risultati del 30 luglio, riducendo il rischio di forti correzioni qualora i conti confermassero le aspettative del mercato.

Tra l’altro, come precisa Jefferies, il titolo rimane esposto in modo strutturale alla creazione di ricchezza nel segmento tecnologico e dei patrimoni elevati, che continua a sostenere la domanda globale del brand e il posizionamento della casa di Maranello.

Detto ciò, per gli investitori sarà importante monitorare attentamente la trimestrale in arrivo, l’eventuale aggiornamento della guidance per il 2026 e le indicazioni sulla domanda dei modelli di fascia alta.

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