DE000VY2RF52 Caratteristiche principali del Certificate
| Sottostanti | UniCredit SpA · Leonardo S.p.a. · Stellantis N.V. · STMicroelectronics NV |
| Cedola mensile (annua) | 2,13% (25,56% annualizzato) |
| Barriera | 60% dei prezzi iniziali — discreta, osservata solo a scadenza |
| ISIN | DE000VY2RF52 |
| Emittente | Vontobel |
| Scadenza | 30 aprile 2027 |
Il contesto di mercato
Il mercato azionario europeo ha attraversato nelle ultime settimane una fase di forte volatilità, amplificata dalle tensioni commerciali innescate dalle politiche tariffarie dell’amministrazione americana. I dazi reciproci annunciati a inizio aprile 2026 hanno provocato un ritracciamento generalizzato degli indici, comprimendo le valutazioni di settori a lungo in corsa come la difesa e colpendo in misura più contenuta comparti già a sconto, come il bancario e l’automotive. In questo contesto, la selettività diventa la chiave di lettura per chi vuole rimanere investito sui mercati italiani ed europei senza esporsi in modo lineare alla direzionalità di un singolo titolo o di un singolo settore. Il 23 aprile 2026, giornata nella quale è avvenuto il fixing del Certificate oggetto di questo articolo, ha portato con sé una notizia rilevante: STMicroelectronics ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026, registrando ricavi netti per 3,10 miliardi di dollari, in crescita del 23% su base annua rispetto ai 2,52 miliardi dello stesso periodo del 2025 (fonte: Teleborsa, 23 aprile 2026). La guidance per il secondo trimestre, a 3,45 miliardi di dollari, ha sorpreso positivamente il mercato, con il titolo che ha chiuso la seduta in forte rialzo. Parallelamente, Leonardo ha comunicato al mercato un piano industriale con ricavi target a 30 miliardi di euro entro il 2030, alimentando le aspettative degli analisti che coprono il titolo con un consensus prevalente “Buy” e un target price medio di circa 68-69 euro . UniCredit, dal canto suo, continua il percorso di acquisizione di Commerzbank, con 17 analisti che fissano un target price medio intorno a 83-85 euro sul titolo (fonte: MarketScreener, 7 aprile 2026). Stellantis, infine, sta attraversando una fase di profonda ristrutturazione strategica dopo un anno di forti pressioni sul margine operativo, ma il titolo ha recuperato dai minimi di 5,30 euro toccati nel corso del 2025.In questo scenario articolato, gli investitori si trovano di fronte a una pluralità di scelte: incrementare le posizioni dirette su singoli titoli esponendosi alla volatilità di breve termine, attendere in liquidità un rimbalzo più strutturato, oppure cercare uno strumento che consenta di incassare un flusso cedolare consistente anche in assenza di una performance lineare dei sottostanti. È esattamente in questo spazio che si inserisce il Certificate di tipo Cash Collect emesso da Vontobel, quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana a partire dal 27 aprile 2026, con ISIN DE000VY2RF52.
Cash Collect Certificate: codice ISIN DE000VY2RF52
Il prodotto è un
Certificate quotato su SeDeX (Borsa Italiana), che offre
premi mensili condizionati del 2,13% (25,56% annualizzato), con
barriera discreta al 60% dei prezzi iniziali, osservata esclusivamente alla data di valutazione finale del 23 aprile 2027, e possibilità di
rimborso anticipato (autocall) a partire dal 30 luglio 2026. I quattro sottostanti sono UniCredit SpA, Leonardo S.p.a., Stellantis N.V. e STMicroelectronics NV.
| ISIN | Premio Mensile | Barriera Cedolare e Capitale | Scadenza |
| DE000VY2RF52 | 2,13% (25,56% annualizzato) | 60% dei prezzi iniziali | 30 aprile 2027 |
Come funziona il Certificate DE000VY2RF52
La cedola mensile con effetto memoria
Ogni mese, alla data di osservazione prevista dal contratto, viene rilevato il prezzo di chiusura di ciascuno dei quattro sottostanti. Se tutti e quattro i titoli si trovano al di sopra della rispettiva barriera cedolare, pari al 60% del prezzo iniziale, l’investitore riceve la cedola mensile di 2,13 euro per Certificate (2,13%). In caso contrario, la cedola non viene distribuita per quel mese. L’effetto memoria garantisce però che le cedole non pagate vengano accumulate e corrisposte integralmente al primo mese successivo in cui tutti i sottostanti si trovano sopra le soglie di osservazione. Non vi è dunque alcuna perdita definitiva dei premi sospesi, purché le condizioni vengano successivamente ripristinate.
Il rimborso anticipato (Autocall)
A partire dalla prima data di valutazione del 23 luglio 2026, e poi in ciascuna delle otto date mensili successive fino al 19 marzo 2027, il DE000VY2RF52 può essere rimborsato anticipatamente alla pari (100 euro per Certificate) se il prezzo di chiusura di
tutti e quattro i sottostanti supera il rispettivo livello autocall. Questo livello è strutturato in step-down: parte dal 95% dello strike iniziale alla prima data di valutazione e scende progressivamente di circa 2 punti percentuali al mese, fino al 79% alla nona data. Il meccanismo step-down rende il rimborso anticipato progressivamente più accessibile nel tempo, consentendo la chiusura del prodotto anche in un contesto di mercato moderatamente in calo rispetto ai prezzi di emissione.
La barriera capitale a scadenza
Se non è avvenuto il rimborso anticipato, alla data di valutazione finale del 23 aprile 2027 si determina l’esito definitivo del DE000VY2RF52. Se nessuno dei quattro sottostanti ha chiuso al di sotto della rispettiva barriera (60% dello strike), l’investitore riceve il rimborso integrale di 100 euro per Certificate, oltre all’ultima cedola prevista. Se invece almeno un sottostante ha violato la propria barriera, il rimborso viene calcolato applicando al valore nominale la performance del sottostante con il rendimento peggiore (logica worst-of), con un minimo pari a zero. In questo scenario si genera una perdita parziale o totale del capitale investito.
Analisi dei sottostanti del DE000VY2RF52
| Sottostante | Strike | Barriera (60%) | Distanza barriera | Prezzo al fixing |
| UniCredit SpA | 64,96 € | 38,98 € | ~40% | ≈ 64,96 € (23/04) |
| Leonardo S.p.a. | 54,28 € | 32,57 € | ~40% | ≈ 54,28 € (23/04) |
| Stellantis N.V. | 7,373 € | 4,424 € | ~40% | ≈ 7,37 € (23/04) |
| STMicroelectronics NV | 39,883 € | 23,93 € | ~40% | ≈ 39,88 € (23/04) |
UniCredit SpA
UniCredit è uno dei principali istituti bancari europei e il titolo ha vissuto un percorso eccezionale negli ultimi due anni, partendo da quotazioni intorno a 35-38 euro nel 2024 per avvicinarsi ai massimi storici vicino a 80 euro nella prima parte del 2026, prima di una correzione tecnica che ha riportato il titolo intorno ai 63-65 euro in aprile. La banca ha chiuso il 2025 con un utile netto record di 10,6 miliardi di euro e ha avviato un’offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank, operazione seguita con attenzione dagli analisti che ritengono possibile una creazione di valore significativa per gli azionisti. Il consensus degli analisti, su base di 17 coperture, indica un target price medio intorno a 83 euro, con un giudizio prevalente di Outperform (fonte: MarketScreener, 7 aprile 2026). La barriera del Certificate è posta a 38,98 euro, corrispondente al 60% dello strike di 64,96 euro: il titolo dovrebbe scendere di circa il 40% rispetto ai prezzi di fixing per mettere a rischio il capitale a scadenza.
Leonardo S.p.a.
Leonardo rappresenta uno dei perni dell’industria della difesa europea, con una presenza in oltre 150 paesi e un portafoglio ordini che garantisce visibilità sui ricavi per il prossimo decennio. L’incremento strutturale dei budget militari europei in risposta all’evoluzione dello scenario geopolitico ha alimentato un rally pluriennale del titolo, salito dai minimi intorno a 21 euro dell’aprile 2024 fino ai 60-66 euro raggiunti tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. A marzo 2026 la società ha presentato un piano industriale con ricavi obiettivo a 30 miliardi di euro entro il 2030, evento accolto positivamente dal mercato. Il consensus di 18 analisti indica un target price medio di 68-69 euro, con rating prevalente Buy e stime massime fino a 79,50 euro (fonte: Investing.com e Fintel, aprile 2026). Al prezzo di fixing di 54,28 euro, la barriera capitale del Certificate è a 32,57 euro, una distanza di circa il 40% che implica un calo molto significativo rispetto ai livelli attuali per innescare perdite a scadenza.
Stellantis N.V.
Stellantis è il componente più complesso del paniere, dopo una fase di forte pressione che ha portato il titolo dai 20-21 euro dell’inizio del 2024 a minimi di 5,30 euro nel corso del 2025. La società sta attraversando una transizione strategica profonda, con un nuovo CEO impegnato a riposizionare il gruppo tra i produttori di veicoli elettrici e ibridi, l’esplorazione di partnership con produttori cinesi per rafforzare la base industriale europea, e una politica di dividendo sospesa per preservare cassa. Il prezzo di fixing, pari a 7,373 euro, rappresenta già un livello storicamente depresso rispetto ai massimi del passato recente, con un target price medio degli analisti intorno a 8 euro e stime che divergono significativamente tra chi ritiene superato il peggio e chi prevede ulteriore compressione dei multipli (fonte: Investing.com, marzo 2026). La barriera a 4,424 euro implica un ulteriore calo del 40% dal prezzo di fixing per generare perdite a scadenza: un cuscinetto che, seppur non trascurabile, va valutato tenendo conto della volatilità storicamente elevata del titolo.
STMicroelectronics NV
STMicroelectronics è il produttore italo-francese di semiconduttori che ha vissuto uno dei cicli più volatili del settore negli ultimi anni. Dopo un 2023-2024 di forte espansione, il titolo ha subito una correzione profonda nel 2025, scendendo fino a minimi intorno a 22 euro, prima di avviare una significativa fase di recupero nel 2026. Il 23 aprile 2026, stesso giorno del fixing del Certificate, STM ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026: ricavi netti a 3,10 miliardi di dollari, in crescita del 23% su base annua, con guidance per il secondo trimestre a 3,45 miliardi (+11,6% sequenziale), nettamente superiore alle aspettative di mercato (fonte: Teleborsa e MilanoFinanza, 23 aprile 2026). Il CEO Jean-Marc Chery ha indicato un obiettivo di 500 milioni di dollari di fatturato AI nel 2026, posizionando la società al cuore del ciclo di investimenti nei data center e nell’intelligenza artificiale. La barriera del Certificate è a 23,93 euro, circa il 40% al di sotto del prezzo di fixing di 39,883 euro.
Perché investire nel Cash Collect Vontobel DE000VY2RF52
- Premi mensili condizionati al 2,13%: corrispondenti a un rendimento del 25,56% annualizzato (2,13 × 12), con effetto memoria: le cedole non pagate vengono recuperate al primo mese in cui tutti i sottostanti tornano sopra la barriera cedolare del 60%.
- Barriera discreta al 60%: osservata esclusivamente alla data di valutazione finale del 23 aprile 2027 (non durante la vita del prodotto). Il capitale è al riparo da oscillazioni intraperiodo, anche significative, purché i sottostanti non si trovino sotto il 60% a scadenza.
- Autocall step-down dal 95% al 79%: con possibilità di rimborso anticipato a 100 euro a partire dal 30 luglio 2026, con livello autocall che si riduce ogni mese rendendo la chiusura anticipata sempre più probabile anche in contesti di mercato moderatamente ribassisti.
- Paniere diversificato su quattro settori: la struttura worst-of su quattro titoli appartenenti a settori diversi (bancario, difesa, automotive, semiconduttori) riduce la correlazione interna al basket rispetto a un prodotto mono-settore, pur mantenendo l’esposizione al mercato italiano ed europeo.
- Fiscalità vantaggiosa: i proventi generati dal Certificate rientrano nella categoria dei redditi diversi ai sensi della normativa fiscale italiana, consentendo la compensazione con eventuali minusvalenze pregresse nel portafoglio, con carry forward fino a quattro anni.
- Facile da acquistare: tramite il codice ISIN DE000VY2RF52 da qualsiasi banca o intermediario abilitato. Il titolo è negoziabile su SeDeX, il mercato certificati di Borsa Italiana, dal 27 aprile 2026. Il market maker è Bank Vontobel Europe AG, che garantisce liquidità in acquisto e vendita durante la vita del prodotto.
Rischi da considerare nel DE000VY2RF52
- Capitale non protetto: se alla data di valutazione finale del 23 aprile 2027 almeno uno dei quattro sottostanti quota al di sotto del 60% del rispettivo prezzo iniziale, il rimborso sarà inferiore al capitale investito, pari alla performance del sottostante peggiore moltiplicata per il valore nominale (100 euro). Nei casi estremi è possibile la perdita totale del capitale.
- Struttura worst-of: il rimborso a scadenza dipende dal titolo con la performance peggiore tra i quattro, indipendentemente dall’andamento degli altri tre. Anche se UniCredit, Leonardo e STM dovessero registrare performance positive, una Stellantis sotto la barriera determinerebbe un rimborso ridotto.
- Rischio emittente: le obbligazioni nascenti dal Certificate costituiscono debiti diretti non garantiti di Vontobel Financial Products GmbH, con garanzia di Vontobel Holding AG (quotata alla SIX Swiss Exchange di Zurigo). Il rischio di insolvenza dell’emittente, per quanto remoto in considerazione della solidità del gruppo, non è eliminato.
- Cedola condizionata: in caso di mercati in forte ribasso che portino uno o più sottostanti sotto la barriera cedolare del 60%, la cedola mensile non viene distribuita per il periodo in questione. La cedola mancante può tuttavia essere recuperata grazie all’effetto memoria.
- Liquidità secondaria: sebbene Vontobel garantisca la presenza come market maker su SeDeX, il prezzo di acquisto in caso di uscita anticipata prima della scadenza può essere sensibilmente inferiore al valore nominale di 100 euro, a seconda delle condizioni di mercato al momento della vendita.
Come acquistare il Cash Collect Certificate
Per investire nel Certificate è sufficiente inserire il
codice ISIN DE000VY2RF52 nella piattaforma di trading della propria banca o intermediario abilitato. Il taglio minimo è di
1 Certificate del valore nominale di 100 euro. Il prodotto è quotato su
SeDeX (Borsa Italiana) dal 27 aprile 2026. Prima di procedere con l’acquisto, è indispensabile consultare la documentazione ufficiale: il KID (Key Information Document) e le Condizioni Definitive (Final Terms) sono disponibili sul sito dell’emittente all’indirizzo
dell’emittente inserendo il codice ISIN.
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Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.