Santander batte le attese ai trimestrali 2026: utili in forte crescita e buyback da 6,9 miliardi

Tra le prime banche europee a pubblicare i risultati del secondo trimestre 2026 c’è Banco Santander, che ha presentato conti superiori alle aspettative degli analisti. E a doppia cifra su diversi indicatori chiave, dall’utile netto ai ricavi.

Nel mentre, la banca ha confermato gli obiettivi strategici per il periodo 2026-2028, con il proseguo degli investimenti nell’intelligenza artificiale e del programma di riacquisto di azioni proprie, elementi che potrebbero offrire ulteriori opportunità agli investitori.

Santander ai trimestrali 2026: utili e ricavi crescono oltre le attese del mercato

Santander ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un utile netto rettificato pari a 3,77 miliardi di euro, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato supera leggermente le stime degli analisti, che secondo il consensus si aspettavano un risultato pari a 3,75 miliardi di euro.

Considerando anche gli oneri di ristrutturazione pari a 250 milioni di euro collegati all’acquisizione della banca britannica TSB, completata alla fine di aprile, l’utile netto attribuibile al gruppo si è attestato a 3,52 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto all’anno precedente. Anche questo risultato è stato superiore alle attese del mercato, che indicavano 3,33 miliardi di euro.

Gli accantonamenti complessivi sono aumentati del 13%, raggiungendo 3,35 miliardi di euro, un dato comunque in linea con le previsioni degli analisti. L’incremento è stato determinato soprattutto dal Brasile, dove il rallentamento del ciclo di riduzione dei tassi d’interesse sta aumentando la pressione sui crediti deteriorati, e dall’Argentina, dove le svalutazioni sono raddoppiate nel corso del trimestre.

Parallelamente, la banca ha continuato ad ampliare la propria base clienti, arrivando ad acquisire 12 milioni di nuovi clienti rispetto all’anno precedente.

Obiettivi confermati da Santander: IA e buyback al centro della strategia

Sempre nella nota ufficiale, Santander annuncia di aver confermato gli obiettivi strategici per il periodo 2026-2028. Per l’intero 2026 il gruppo punta a una crescita dei ricavi a una cifra media, a una riduzione dei costi a cambi costanti, a un ulteriore aumento degli utili e a mantenere un CET1 ratio compreso tra il 12,8% e il 13%.

Già lo scorso febbraio il gruppo aveva fissato un traguardo particolarmente ambizioso: superare i 20 miliardi di euro di utile netto entro il 2028, riducendo contemporaneamente il cost/income ratio fino a circa il 36%.

Per quanto riguarda il CET, alla fine di giugno il CET1 ratio risultava pari al 14%, mantenendosi quindi al di sopra dell’intervallo obiettivo anche dopo il completamento dell’acquisizione di TSB.

Per raggiungere questi obiettivi, Santander intende fare leva anche sull’intelligenza artificiale. Secondo la presidente esecutiva Ana Botín, entro i prossimi due anni le tecnologie IA potranno contribuire ad aumentare i ricavi di 300 milioni di euro e a ridurre i costi per circa 700 milioni di euro, migliorando ulteriormente l’efficienza operativa del gruppo.

La banca prosegue inoltre con una politica di remunerazione degli azionisti particolarmente generosa. “Nel 2026, includendo il buyback atteso sui risultati del primo semestre, già approvato dalla Banca centrale europea, siamo sulla buona strada per realizzare acquisti di azioni proprie per un totale di 6,9 miliardi di euro”, ha dichiarato Botín.

Santander da record ai trimestrali 2026: una buona opportunità per i possessori di certificati

Insomma, buone notizie per investitori e possessori di certificati, dal momento che questo trimestrale 2026 superiore alle attese andrà a sostenere il titolo.

Ma fossero solo i dati di bilancio. Di recente l’istituto spagnolo ha visto confermare i propri rating da diverse banche d’affari. Ad esempio, due settimane prima Fitch Ratings aveva confermato il suo  Long-Term Issuer Default Rating (IDR) ad “A+” con outlook stabile e Viability Rating (VR) ad A. Mentre di recente Jefferies ha confermato il titolo con rating Buy, portando il prezzo obiettivo a 12 euro, contro i precedenti 11,8.

Naturalmente, l’impatto concreto dipenderà dalla tipologia di certificato posseduto. Chi detiene Cash Collect, Bonus, Express o altri certificati dovrebbe verificare i livelli barriera, le date di osservazione e il peso di Santander all’interno del paniere.

C’è da dire inoltre che, pur in presenza di questi risultati societari favorevoli, è bene comunque monitorare l’andamento del titolo senza prendere decisioni affrettate, valutando se le nuove prospettive della banca modificano il profilo di rischio o le probabilità di rimborso del proprio investimento. Come sempre, ogni scelta dovrebbe essere effettuata tenendo conto delle caratteristiche specifiche del certificato e della propria strategia finanziaria.

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