Risultati Volkswagen 2025 decisamente non brillanti: il colosso automobilistico tedesco chiude infatti l’anno con numeri inferiori rispetto alle stagioni precedenti: ricavi sostanzialmente stabili, ma un risultato operativo in netto calo a doppia cifra, nonostante un buon andamento delle vendite globali, soprattutto in Europa e Sud America.
Ma nonostante tutto, la casa di Wolfsburg guarda avanti con fiducia. Il gruppo punta infatti su un 2026 in ripresa, che potrebbe segnare un’inversione di tendenza dopo le performance deludenti registrate nel 2025.
Risultati Volkswagen 2025, un’annata difficile con utili dimezzati
Ecco i principali risultati di Volkswagen nel 2025, un anno tutt’altro che brillante per il gruppo automobilistico tedesco.
I ricavi si sono attestati a 321,9 miliardi di euro, in lieve calo dello 0,8% rispetto ai 324,7 miliardi del 2024. Molto più marcata invece la contrazione dell’utile operativo, sceso del 53% a 8,9 miliardi di euro, con un margine operativo del 2,8%, in netto ridimensionamento rispetto al 5,9% registrato l’anno precedente.
A pesare sulla redditività sono stati diversi fattori, tra cui i dazi statunitensi, gli effetti valutari sfavorevoli, oltre ad alcuni cambiamenti nella strategia di prodotto di Porsche. E oltre a ciò, una combinazione meno favorevole tra prezzi e mix di vendita, che ha contribuito a comprimere i margini del gruppo.
Risultati Volkswagen 2025, il lato positivo: vendite stabili e ordini elettrici in crescita
Alcuni segnali positivi, tuttavia, arrivano dai programmi di riduzione dei costi avviati dal management, che hanno iniziato a produrre i primi effetti. A sua volta, sul fronte finanziario si registra invece un miglioramento: l’utile finanziario torna positivo a 439 milioni di euro, dopo la perdita di 2,25 miliardi registrata nell’esercizio precedente. Considerando l’andamento al netto delle partite straordinarie, l’utile operativo raggiunge 14,8 miliardi di euro, con un margine del 4,6%.
Dal punto di vista commerciale, le vendite globali si sono mantenute sostanzialmente stabili a circa 9 milioni di veicoli, con bilanci positivi in Europa (+5%) e Sud America (+10%), che hanno compensato la flessione osservata in Nord America (-12%) e in Cina (-6%). In particolare, nel mercato europeo gli ordini sono aumentati di circa il 13%, sostenuti in particolare dalla domanda di modelli completamente elettrici, che rappresentano ormai circa il 22% del portafoglio ordini complessivo del gruppo.
Risultati Volkswagen 2025 deludenti: ora il gruppo guarda al 2026
Dati dunque in chiaroscuro per i risultati Volkswagen 2025, ma il gruppo punta a rilanciarsi già nel 2026. Il board della casa di Wolfsburg prevede infatti che il fatturato possa crescere in un intervallo compreso tra lo 0% e il +3% rispetto all’anno precedente, assumendo che le attuali tariffe doganali nel commercio internazionale restino in vigore. Per quanto riguarda la redditività, il ritorno operativo sulle vendite del Gruppo è atteso tra il 4,0% e il 5,5%, in miglioramento rispetto al 2,8% registrato nel 2025, segnale della volontà di riportare progressivamente i margini su livelli più solidi.
Sul piano industriale, la Divisione Automotive prevede nel 2026 un tasso di investimento compreso tra l’11% e il 12%. Il flusso di cassa netto dovrebbe collocarsi in una fascia compresa tra i 3 e i 6 miliardi di euro, mentre la liquidità netta della divisione Automotive è stimata tra 32 e 34 miliardi di euro.
Il gruppo ribadisce inoltre l’obiettivo di mantenere una politica finanziaria prudente, puntando su solidità della liquidità e capacità di autofinanziamento. A delineare le priorità della prossima fase è stato l’amministratore delegato Oliver Blume, che ha indicato alcune direttrici strategiche fondamentali: “adattare il nostro modello di business alle nuove condizioni; espandere la nostra presenza regionale; proseguire il nostro lavoro disciplinato sulla riduzione dei costi e fornire prodotti all’avanguardia“. Un ruolo centrale sarà giocato dal mercato cinese, dove Volkswagen avvierà “la più grande campagna di prodotti della nostra storia“. Inoltre il colosso dell’automotive mira a stabilire anche “traguardi chiave per batterie, software e guida autonoma nel nostro percorso per diventare il leader globale della tecnologia automobilistica“.
Risultati Volkswagen 2025, il mercato reagisce ai conti
Nel complesso, la reazione del mercato appare positiva. Sull’onda dei risultati, il titolo Volkswagen a Francoforte ha aperto la seduta di martedì 10 marzo con un rialzo superiore al 2,5%, riportandosi sopra la soglia dei 90 euro.
Un rimbalzo che arriva dopo diversi giorni di forte pressione ribassista: dalle quotazioni intorno ai 105 euro di metà febbraio, il titolo era infatti sceso progressivamente fino a 88 euro nella seduta del 9 marzo.
A sostenere parzialmente l’andamento del titolo contribuisce anche la proposta di dividendo, fissata a 5,26 euro per azione privilegiata e 5,20 euro per azione ordinaria. Si tratta di un importo inferiore del 17% rispetto all’anno precedente, ma comunque coerente con la politica del gruppo, che prevede un payout pari ad almeno il 30% dell’utile.
Risultati Volkswagen 2025 e 2026: cosa cambia per possessori di certificati
Nonostante i risultati Volkswagen 2025 deludenti e le prospettive condizionate dalle tante variabili esterne (tensioni geopolitiche, restrizioni commerciali, maggiore concorrenza globale…), il titolo Volkswagen si conferma valido per investitori e possessori di certificati.
Se da una parte il calo della redditività nel 2025 e la volatilità registrata nelle ultime settimane rende il titolo più soggetto alle oscillazioni, la reazione positiva del mercato dopo la pubblicazione dei conti e le prospettive di miglioramento per il 2026 contribuiscono a mantenere uno scenario relativamente costruttivo.
Per chi detiene certificati con barriere distanti o meccanismi di protezione del capitale, la fase attuale può continuare a offrire margini di tenuta, mentre il rimbalzo del titolo sopra quota 90 euro rappresenta un segnale che il mercato, almeno per ora, continua a scommettere sulla capacità del gruppo di tornare a crescere nei prossimi anni.