Banche spagnole, avvio 2026 in forte crescita: utili in aumento nel primo trimestrale

Sulla scia degli istituti italiani, anche le banche spagnole archiviano un primo trimestrale 2026 particolarmente solido. I sei principali istituti di credito quotati in Spagna (Santander, BBVA, CaixaBank, Sabadell, Bankinter e Unicaja) hanno infatti realizzato utili netti complessivi da operazioni ricorrenti pari a 8.920 milioni di euro, in crescita del 5,1% su base annua.

Risultati dunque robusti per i principali gruppi bancari iberici, anche se il quadro del primo trimestre 2026 non è privo di ombre.

Banche spagnole in accelerazione: ricavi oltre 32 miliardi nel primo trimestrale 2026

A riportare i dati complessivi è un’elaborazione del quotidiano spagnolo El Debate su informazioni diffuse dall’agenzia di stampa Europa Press.

Entrando nel dettaglio delle singole banche, Santander si conferma in testa alla classifica con un utile da operazioni continuate pari a 3.560 milioni di euro, in crescita del 12,5% (il risultato sale fino a 5.455 milioni, +60,3%, includendo il contributo delle attività in Polonia). BBVA segue con 2.989 milioni, in aumento del 10,8%, mentre CaixaBank raggiunge 1.572 milioni (+7%). Bankinter registra 291 milioni (+7,6%) e Unicaja chiude il gruppo con 161 milioni, in lieve progresso dell’1,4%. Fa eccezione Sabadell, che archivia il trimestre con un utile di 347 milioni in calo del 29,1%, penalizzato da costi non ricorrenti.

Sul fronte dei ricavi, il totale complessivo dei sei istituti si attesta a 32.413 milioni di euro, con il margine di interesse in crescita del 7,2% a 23.033 milioni.

Andiamo però a vedere i dati di ognuna delle banche spagnole.

Santander guida il sistema: clienti in aumento e utile record sopra i 3,5 miliardi

Santander ha aperto il 2026 con risultati in crescita, sostenuti dall’espansione della base clienti e dal miglioramento dell’efficienza operativa. Il gruppo ha infatti aggiunto circa otto milioni di nuovi clienti, mentre i ricavi sono aumentati del 4%, i costi sono scesi del 3% e l’EPS sottostante è salito del 17%. Come anticipato sopra, Banco Santander ha registrato un utile di base record di 3.560 milioni di euro nel primo trimestre, in crescita del 12%, trainato dall’avanzamento del piano ONE Transformation.

Nel dettaglio delle divisioni, il Retail & Commercial Banking ha generato 2.009 milioni (+9%). La finanza al consumo ha contribuito con un utile ante imposte di 746 milioni (+15%), mentre il Corporate & Investment Banking ha raggiunto 889 milioni (+16%), sostenuto dal forte incremento del margine netto da interessi (+37%). Wealth Management & Insurance ha registrato 493 milioni (+11%), grazie alla crescita delle commissioni, mentre il comparto Payments ha chiuso con un utile di 20 milioni.

BBVA e CaixaBank solide su credito e redditività: ROE elevati e capitale robusto

Passando alla medaglia d’argento delle banche spagnole, BBVA ha chiuso il primo trimestrale del 2026 con un utile pari a 2,99 miliardi di euro, in crescita del 10,8% su base annua (+14,1% a cambi costanti), sostenuto dal buon andamento dell’attività bancaria e dall’espansione del credito. I prestiti alla clientela sono aumentati del 17% a tassi di cambio costanti, contribuendo a un incremento del reddito netto da interessi superiore al 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La banca ha evidenziato anche indicatori di redditività particolarmente solidi, con un ROTE al 21,7% e una crescita del valore contabile tangibile per azione, inclusi i dividendi, pari al 18,1% su base annua. Sul fronte patrimoniale, il CET1 si è attestato al 12,83% a fine marzo, confermando una posizione di capitale stabile e ben sopra i requisiti regolamentari.

Nel caso di CaixaBank, la numero 3 tra le banche spagnole ha chiuso il primo trimestrale 2026 con un utile di 1,57 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto ai 1,47 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. La banca ha evidenziato la solidità del core business, con un volume complessivo di attività salito a 1,1 trilioni di euro (+6,6%), nonostante un contesto segnato dall’incertezza legata al conflitto in Iran.

I ricavi totali si sono attestati a 4.127 milioni di euro, mentre il margine operativo è salito a 2.475 milioni (+1,8%), sostenuto anche dalla crescita delle entrate da servizi (+7,5%), in particolare nel comparto della gestione patrimoniale e delle assicurazioni.

Bankinter e Unicaja tra stabilità e marginalità

Bankinter, dal canto suo, ha registrato un utile netto di 291 milioni di euro nel primo trimestre 2026 (+7,6%), con un utile ante imposte pari a 410 milioni (+8,2%). Gli indicatori di redditività restano elevati, con ROE al 18,8% e ROTE al 20%, tra i più alti in Europa. Solida anche la posizione patrimoniale, con il CET1 al 12,96%, ben superiore ai requisiti minimi fissati dalla BCE.

Infine, Unicaja Banco ha archiviato il primo trimestrale 2026 con un margine di interesse di 374 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 370 milioni dello stesso periodo del 2025. L’utile netto si è attestato a 161 milioni di euro, in aumento rispetto ai 158 milioni registrati un anno prima, confermando una performance sostanzialmente stabile ma in leggero miglioramento.

Sabadell in controtendenza: utili in calo nel primo trimestrale 2026

Situazione negativa invece per Banco de Sabadell, che ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 284 milioni di euro, sostenuto anche dal contributo della controllata TSB. Considerando quest’ultima, il risultato sale a 347 milioni di euro.

Un risultato complessivamente in calo rispetto all’anno scorso, di circa il 29,1%. La banca ha infatti evidenziato un contesto meno favorevole sul fronte operativo, con una riduzione del margine di interesse e delle commissioni, fattori che hanno inciso anche sul sentiment di mercato e contribuito a un calo del titolo del 2,11%.

Nel dettaglio, il margine di interesse netto è sceso del 2,5% rispetto al trimestre precedente e del 3,5% su base annua, mentre la redditività si è mantenuta su livelli comunque solidi, con un ROTE ricorrente pari al 14,1%. Sul fronte patrimoniale, il CET1 si è attestato al 13,18%, confermando una posizione di capitale robusta.

Guardando alle prospettive, Sabadell prevede per il 2026 una crescita a una cifra bassa del margine di interesse trimestre su trimestre e un incremento a una cifra media su base annua entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di migliorare lo spread clienti oltre i 290 punti base.

Banche spagnole: prospettive e rischi per i possessori di certificati

Nel complessivo, le principali banche spagnole godono di un’ottima tenuta della redditività, e dunque della capacità di generare utili elevati e a mantenere livelli patrimoniali solidi nonostante le avversità (alla stregua dunque di quanto previsto per le banche italiane).

Tutto ciò è un bene per investitori e possessori di certificati di investimento legati al settore bancario europeo, perché significa una minore probabilità di eventi di credito negativi nel breve periodo e una maggiore stabilità delle strutture di rendimento tipiche dei certificati (cedole e barriere), soprattutto per quelli legati a panieri bancari o single name come Santander, BBVA o CaixaBank.

Tuttavia, la dispersione tra i singoli titoli (vedi Sabadell, che è in rallentamento) aumenta anche la volatilità relativa del sottostante, un fattore che può tradursi sia in opportunità di rendimento più elevato sia in maggior rischio di attivazione delle barriere, rendendo la selezione degli underlyings ancora più determinante nella costruzione del prodotto.

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