Leonardo, conti 2025 in rialzo a doppia cifra: la società vola tra crescita e sostenibilità

Leonardo chiude un 2025 da record con ricavi ed Ebita a doppia cifra. Il leader italiano nei sistemi di difesa e sicurezza arriva al test dei conti preliminari con tutti gli indicatori in rialzo, confermando l’efficacia del cambio di passo voluto dal CEO Roberto Cingolani, alla guida del gruppo da tre anni, che ha puntato a ridurre significativamente l’indebitamento e a rafforzare la sostenibilità su tutti i fronti: ambiente, responsabilità sociale e innovazione.

Leonardo, conti 2025 volano con ricavi ed EBITA a doppia cifra

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo ha approvato ieri i risultati preliminari del 2025, confermando una performance in forte crescita su tutti i principali indicatori rispetto all’anno precedente. Il 2025 si chiude con ricavi pari a 19,5 miliardi di euro, in aumento del 9,8% rispetto al 2024 (+10,9% a parità di perimetro), con una crescita a doppia cifra in tutti i settori di business. L’incremento dei ricavi si accompagna a un significativo miglioramento della redditività operativa e della generazione di cassa.

A sua volta, gli ordini segnano un ulteriore balzo, raggiungendo i 23,8 miliardi di euro (+13,5% rispetto al 2024, +14,5% a perimetro costante), sostenuti dal rafforzamento dei core business e da un importante contratto nel settore Aeronautica, in un mercato in cui la domanda di sicurezza resta elevata.

Infine, l’EBITA si attesta a 1.752 milioni di euro, con un incremento del 14,9% sul 2024 (+18,2% a parità di perimetro), superando le attese del Gruppo. Il risultato riflette sia l’aumento dei volumi sia il miglioramento della profittabilità, con il ROS che passa dall’8,4% (isoperimetro) al 9,0%, in linea con il percorso di crescita sostenibile delineato dal Piano Industriale di Leonardo.

Leonardo, conti 2025 con debito ridotto e free cash cresciuto

Oltre alla redditività, migliora anche l’andamento del debito, con Leonardo che chiude il 2025 riducendo del 44% la propria esposizione finanziaria: da 1,8 miliardi di euro del 2024 a 1 miliardo alla fine dell’anno scorso. Un risultato frutto sia del rafforzamento della generazione di cassa sia del ricavato di 446 milioni di euro ottenuto dalla cessione del business Underwater Armaments & Systems (UAS) a Fincantieri.

Spicca anche il dato sul free operating cash flow, cresciuto del 21% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1 miliardo di euro, a conferma, sottolinea il gruppo, “dell’efficacia delle azioni intraprese“.

Tutte queste misure rappresentano infatti il cuore della strategia di efficientamento voluta da Roberto Cingolani, mirata a imprimere un’accelerazione all’intero Gruppo. Non a caso, commentando i risultati preliminari, il CEO ha evidenziato il percorso intrapreso negli ultimi anni: “I risultati preliminari del 2025 mostrano un sensibile aumento di tutti gli indicatori economico-finanziari e una significativa riduzione dell’indebitamento netto. Grazie ai target raggiunti, abbiamo superato le sfidanti guidance già incrementate nel corso dell’anno”.

Leonardo, conti 2025 sul segno della sostenibilità

Passando al ramo sostenibilità, sempre il CEO Cingolani ha sottolineato anche i risultati ottenuti, che confermano “la validità della nostra strategia di riduzione degli impatti ambientali a fronte della crescita del gruppo, a supporto della competitività e della resilienza del business”. In particolare, grazie all’implementazione di azioni mirate all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, le emissioni di CO2 Scopo 1 e Scopo 2 market-based sono diminuite sia in valore assoluto (-0,7% rispetto al 2024) sia in termini di intensità sui ricavi (-9,5%). Migliora anche la performance sui prelievi idrici (-2,3%), mentre i rifiuti prodotti registrano una riduzione significativa del 7,6%, confermando l’impegno del gruppo verso una strategia di economia circolare.

Abbiamo inoltre ampliato gli investimenti in ricerca e sviluppo per accelerare su tecnologie e soluzioni avanzate e, con l’ingresso di nuove risorse, rafforzato il patrimonio tecnico-scientifico e di competenze del gruppo”, ha aggiunto Cingolani. In effetti, le spese complessive di R&S, comprensive sia di sviluppi interni sia di collaborazioni con clienti, sono cresciute del 20% rispetto al 2024, rappresentando il 15% dei ricavi.

I risultati in termini di sostenibilità hanno trovato riscontro anche negli upgrade ricevuti dalle principali agenzie di rating ESG: S&P Global ha incrementato il rating da 81/100 a 83/100, confermando la leadership di settore; ISS ESG ha mantenuto il Prime Status migliorando la valutazione da C+ a B-; MSCI ha portato il rating da “BBB” ad “A”; CDP (ex Carbon Disclosure Project) ha assegnato il rating “A”, collocando Leonardo nella fascia “leadership” nella lotta ai cambiamenti climatici. “Le eccellenti performance del 2025 sono frutto del lavoro coeso e dell’impegno delle persone di Leonardo: un contributo che ci permette di guardare con ottime aspettative ai prossimi anni”, ha concluso il CEO.

Leonardo, conti 2025 sotto la lente: le opportunità per i possessori di certificati

Alla stregua di quanto visto con TIM, anche con Leonardo si prospetta per investitori e possessori di certificati un quadro decisamente favorevole.

Intanto, la solidità finanziaria emersa dai conti 2025, con ricavi ed EBITA in crescita a doppia cifra e una significativa riduzione del debito, contribuisce a ridurre i rischi legati alla volatilità del sottostante. A sua volta, l’accelerazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, la progressiva riduzione delle emissioni e il rafforzamento delle performance ESG conferiscono alla società maggiore resilienza e competitività nel medio-lungo periodo.

Un contesto che offre dunque maggior chiarezza sugli obiettivi industriali e aumenta le probabilità di risultati superiori alle attese, fattore che può tradursi in un impatto positivo sui prezzi di mercato dei certificati collegati al titolo.

In attesa della presentazione del Piano Industriale, prevista il 12 marzo, i numeri da record dell’esercizio 2025 possono comunque fornire agli investitori strumenti più solidi e affidabili per pianificare le proprie strategie di investimento.

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